Il Tirreno

Versilia

Forte, Ciancilla vuol subito risalire

Simone Pierotti

Il presidente: «Resto e costruisco una grande squadra»

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 FORTE DEI MARMI. Come il titolo di uno dei capolavori dell'argentino Osvaldo Soriano, suo conterraneo: Triste, solitario y final. Eccoli, i sentimenti del presidente Ricardo Ciancilla, il giorno dopo il maledetto 0-0 a Quarrata. Un pareggio equivalente alla retrocessione in Promozione del suo Forte dei Marmi, che a settembre cullava sogni di gloria. I numerosi (cinque, per l'esattezza) avvicendamenti in panchina, l'interminabile valzer di giocatori, l'assenza di continuità nei risultati hanno poi fatto prendere la direzione sbagliata, quella per la categoria inferiore. Ma il presidente italoargentino non sembra disposto ad uscire di scena.  Difficile commentare una retrocessione, eh?  «Mica è morto qualcuno. Però c'è tanta rabbia. E nessuno, io per primo, avrebbe immaginato un finale del genere ad inizio stagione. Le annate storte capitano. Almeno, posso dire di averle provate tutte: quei cambi di allenatore erano un tentativo di tenere a galla una barca che affondava. Non ci sono riuscito, ne prendiamo atto e ripartiamo».  Di errori ce ne sono stati, magari non solo suoi.  «Chiariamo: in una gestione, da quella di una famiglia a quella degli Stati Uniti, chi governa ha sempre la responsabilità di quello che succede. Nel caso del Forte dei Marmi, è solo mia: avevo il potere di cambiare la situazione, non l'ho fatto».  Cosa non ripeterebbe?  «Non darò più ascolto ai cattivi consiglieri. Mi sono sempre trovato da solo ad amministrare la squadra e, stavolta, avevo deciso di delegare ad altri alcuni compiti. Ecco qual è stato il mio errore: circondarmi di persone che portavano presunti campioni e promettevano grandi sponsorizzazioni».  Passiamo al Forte che verrà: Brondi resta?  «Non credo, avrà molte offerte per allenare nelle categorie superiori».  Colazo ed Espeche andranno a Crotone?  «Guardi, proprio in settimana saranno in Calabria a sostenere il provino finale; spero per loro che la trattativa vada in porto».  E Ciancilla rimane?  «Ma sì. Mi dispiace per la gente di Forte dei Marmi, che adesso siamo sotto di una categoria, ma come ho detto sono stati errori commessi in buona fede e con le migliori intenzioni. Chiedo scusa, per quel che vale. E vorrei riparare al più presto, allestendo una bella squadra e riportando così il Forte in Eccellenza».  Si parla di una fusione con il Seravezza, altra versiliese in Promozione.  «Non ne so niente, ma la porta è aperta per chiunque voglia farsi avanti. Andiamoci piano, però, con le fusioni ed i campanilismi, l'esperienza del Versilia '98 lo insegna. Basta che ci sia la volontà di fare il bene del Forte. E voglio offerte concrete, non chiacchiere».

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