Il Tirreno

Versilia

Camaiore, patron Dini guarda già oltre

Gabriele Noli
<b>CONFERMATO.</b> Federico Tosi
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CONFERMATO. Federico Tosi

«Salvezza tranquilla anche il prossimo anno. I Tosi? Con noi per scelta di vita»

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 CAMAIORE. Parola al Presidente. È stato spesso lontano dalle luci della ribalta, ha lasciato che fossero giocatori e allenatore a prendersi meriti ed elogi per una stagione che, seppur non sia stata coronata con la conquista dei playoff, entra nella storia del Camaiore. Pier Giorgio Dini traccia un bilancio dell'annata appena conclusa; dallo scorso luglio, quando i bluamaranto iniziarono la preparazione senza sapere in che categoria avrebbero militato (il ripescaggio in Serie D sarebbe stato reso noto il mese successivo) fino ai giorni nostri.  Presidente, rammarico per i playoff a parte, questa stagione vi ha regalato molte soddisfazioni. Concorda?  «Indubbiamente sì. Abbiamo ottenuto un risultato eccezionale, visti i mezzi a nostra disposizione. Ci siamo classificati al sesto posto in un campionato non certo semplice, dove la quota salvezza alla fine si è rivelata più alta del previsto».  Quindi c'è solo gioia o anche un po' di amarezza?  «I playoff per noi sarebbero stati solo un'ulteriore soddisfazione. Siamo partiti col chiaro intento di salvarci, nonostante all'inizio non sapessimo nemmeno quale campionato avremmo disputato. Si è deciso di puntare sul blocco, che tanto bene aveva fatto lo scorso anno in Eccellenza, con l'innesto di qualche ragazzo. Direi che questa scelta ha pagato».  Una salvezza mai messa in discussione.  «Siamo partiti forte per mettere subito in cascìna tanti punti, poi per una serie di infortuni e squalifiche in primavera c'è stata la breve flessione, ma nonostante questo la voglia di lavorare non è mai mancata».  L'anno prossimo si ripartirà con il solito obiettivo?  «Direi di sì, anche perché la Serie D per noi è come la Serie A, quindi proveremo a rimanerci, se possibile con una stagione tranquilla, come quest'anno».  Pensa che qualche giovane di prospettiva possa lasciare Camaiore?  «Al momento non ne ho idea. Può darsi che qualcuno, per una scelta personale, decida di accasarsi altrove, anche se è difficile che la Lega Pro attinga ad un campionato come la Serie D, visti i tempi che corrono».  Stesso discorso vale per i fratelli Tosi?  «Federico e Francesco hanno fatto una scelta di vita, manifestando l'intento di rimanere a Camaiore. Loro sono legati a noi fino al 30 giugno, poi starà a loro decidere. Due ragazzi così sono difficili da trovare, non solo per il valore tecnico, ma anche per quello umano. Sono stati un esempio per tutto il gruppo, specie i giovani, perché hanno dimostrato sempre serietà, abnegazione e forza di volontà».  Capitolo tecnico: Ciucci allenerà ancora il Camaiore?  «Anche in questo caso conterà la sua volontà. Ciucci ha dimostrato di essere un professionista serio, che sino ad ora con noi ha fatto benissimo, e che ha davanti a sé una brillante carriera. Che io sappia, al momento, di offerte da altre squadre non ne ha ricevute, anche se non abbiamo ancora parlato al riguardo».

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