Gioco
Iodase, che impresa a Livorno
Gabriele Noli
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Unazione dattacco della Iodase Viareggio Ai supplementari arriva la vittoria che regala la bella alle viareggine
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LIVORNO: 46 - IODASE: 48 (dts) LIVORNO: Amato 10, Toti ne, Diene 7, Alvarez, Antonelli ne, Giari 6, Carlesi ne, Coralluzzo 2, Luciani 4, Profetti 17. All. Piazza. IODASE VIAREGGIO: Tamagnini 4, Semplici 2, Sinagra A., Barra, Mugliarisi 10, Balestri 12, Mei 4, Sinagra R. 2, Giambastiani 2, Belli 12. All. Bonanni. ARBITRI: Capponi di Spezia e Pisanu di Novara. NOTE: Parziali: 15-11, 19-23, 27-33, 41-41. Tiri liberi: Livorno 10/16, Iodase 14/22. VIAREGGIO. Diranno che è una squadra che non molla mai, abituata a grandi rimonte che poi diventano imprese da ricordare per molto tempo. Non si contano le situazioni in cui la Iodase ha rischiato di uscire di scena, abbandonando così il sogno promozione. E invece è riuscita a rimettere tutto in discussione pure stavolta, espugnando il parquet di Livorno dopo un tempo supplementare per 48-46. E ogni discorso di finale, a questo punto, è rimandato a sabato prossimo in gara 3 ("PalaZappelli", ore 19). Successo col brivido. Ci è voluto persino il primo overtime, ma alla fine è andata bene alla Iodase. Fine delle ansie, delle paure di un'eliminazione che ad un certo punto sembrava poter divenire realtà, ma che invece si è smaterializzata, perché le ragazze di Bonanni hanno giocato da squadra vera, con un mutuo soccorso continuo ed incessante, oltre a quella freddezza dalla lunetta che era mancata mercoledì in gara 1. Equilibrio perenne. Ci sono state tante partite dentro quella giocata ieri sera al "PalaMacchia": prima Livorno si porta avanti, la Iodase risponde, prende il largo, ma poi finisce per sprecare 9 punti di vantaggio accumulati a metà del terzo quarto. E visto che nessuna delle due squadre ce l'ha fatta a prendere in mano le operazioni nel momento clou, ecco che i supplementari sono stati inevitabili. È proprio qui che la Iodase ha fatto la differenza, con i tiri liberi realizzati da Belli, Semplici e Balestri, che hanno fatto capire a tutto il mondo cestistico che le viareggine non sono morte, ma che al contrario sono resuscitate e che adesso avranno pure il vantaggio di giocare gara 3 in casa. E come nei quarti contro Usmate, un altro bivio si presenta di fronte alla Iodase. Quale sia la strada da scegliere è fin troppo semplice da capire.
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