Gioco
Lucchese, l'obiettivo si sposta sulla società
Alessandro Petrini
Stamani un incontro a palazzo Orsetti tra il presidente-traghettatore e il sindaco Favilla
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LUCCA In tribuna stampa c'era tutti o quasi. L'ex patron Giuliano Giuliani, gli ex consiglieri del Cda Ugo Giurlani e Marco Scaltritti, il presidente-traghettatore Fabrizio Biagioni, il sindaco Mauro Favilla e il presidente della Provincia, Stefano Baccelli. Tutti insieme con un'unica mission: salvare la Lucchese. Un'operazione complessa, ma non impossibile. E in queste ore sono avviati contatti con un gruppo di imprenditori interessati ad affiancare Giuliano Giuliani (Cipriano Costruzioni) che resterà con il suo 20%. Stamani potrebbe esserci un incontro a palazzo Orsetti tra il primo cittadino e il presidente pro-tempore Fabrizio Biagioni. Che a fine gara si è detto amareggiato, sconfortato e deluso per i fischi e le invettive dei tifosi: «Mi dispiace soprattutto perchè la squadra non li merita. Con tutte le difficoltà a cui siamo andati incontro è riuscita nell'impresa di raggiungere la salvezza che ormai è a due punti. Certo che contro il Viareggio ci aspettavamo tutti un altro risultato. Sviluppi societari? Stiamo lavorando per dare continuità al progetto in un momento cruciale e delicati. I tempi sono stretti e non possiamo sbagliare mossa. In questi giorni attendiamo novità importanti». Intanto stasera alle 21 alla Misericordia di Capannori si annuncia una riunione molto calda tra i tifosi: nessun vuol vedere ancora una volta la Pantera finire nei dilettanti. Sulla partita invece parla il ds rossonero Paolo Giovannini: «E' stata un bel derby - dice - entrambe le formazioni erano schierate con il 4-3-1-2 e si sono affrontate a viso aperto con Marolda e con Marotta che hanno sfiorato il gol. Obiettivamente la Lucchese è stata superiore nella circolazione della palla e credo che il nostro punto sia pienamente meritato». E Giovannini mostra anche di non dare troppo peso ai fischi della gradinata nel finale di gara: «Probabilmente negli ultimi sette o otto minuti siamo un po' calati - spiega - ma solo perché abbiamo preferito non esporci troppo e non prestare il fianco alle ripartenze degli avversari. Del resto credo che paradossalmete sia molto più facile giocare contro squadre come la Nocerina piuttosto che con formazioni affamate di punti che schierano dieci giocatori dietro la palla a protezione della difesa. Ora spostiamo il nostro obiettivo verso quell'ottavo posto che ci consentirebbe di disputare la Tim Cup il prossimo anno e stiamo lavorando per quello». Soddisfatti della prestazione anche i giocatori. Su tutti Eduardo Carloto che invita i compagni a non pensare più al traguardo dei 40 punti: «Abbiamo fatto una grande partita e siamo stati sfortunati con Marotta e Piccinni che hanno avuto l'opportunità di segnare. I fischi nel finale invece non li ho capiti e non riesco a entrare nella testa dei tifosi». Anche Marco Piccinni, uno dei migliori a centrocampo, chiede maggiore sostegno al pubblico lucchese: «Capisco benissimo i fischi perché nei 4 derby non siamo mai riusciti a centrare una vittoria, ma non dobbiamo dimenticare che nonostante quello che ci è successo abbiamo centrato l'obiettivo della stagione con anticipo». Enrico Pezzi invece parla della sua prestazione: «Insieme a Baldanzeddu ho messo tanti palloni in mezzo all'area».
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