Sicurezza
Iodase, la grinta di Ambra
Gabriele Noli
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PAROLA DI CAPITANO. Ambra Sinagra, capitano della Iodase Viareggio Capitan Sinagra: «Superato il momento buio: siamo tornate»
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VIAREGGIO. «Il momento della verità». Sembra tanto il titolo di un episodio di quei telefilm degli anni '90 che tenevano incollati alla tv milioni di adolescenti. In realtà qui, più che di un teen drama, stiamo parlando di una partita di basket. Eppure entrambi hanno la stessa durata: 40 minuti, più o meno. Momento della verità, dicevamo. Ma non si tratta del protagonista bello e dannato che deve scegliere se restare con la ragazza che ama da una vita o ricominciare tutto con una nuova fiamma, se rimanere nel paese dov'è cresciuto o rifarsi una vita altrove, se perdonare o portare rancore per sempre. Stavolta a prendersi scena e riflettori è la Iodase Viareggio. Il suo momento della verità arriva domenica. L'episodio inizierà alle 18 e si svolgerà interamente al "PalaZappelli", ma per vederlo non si potrà fare affidamento sulla tv, perchè non ci sarà nessun canale a trasmetterlo. Ci sarà però un avversario di nome Usmate a contendere alle viareggine un posto in semifinale nel gruppo dei playoff promozione. Si sono date uno schiaffo ciascuna, prima le brianzole, poi le ragazze di Bonanni. Colpi in trasferta, che però non sono stati utili per emettere un verdetto che non avrà altra risposta che quella del parquet. Cosa servirà per fare la differenza? I valori tecnici o il morale? Entrambi. E tutto, in questo senso, sembra pendere inesorabilmente verso la Iodase. Residui di gara 2, dove le viareggine hanno vinto, stravinto, non nel punteggio, ma nel gioco. Oltre ad una carica emotiva notevole che non potrà fare altro che bene in vista di quello che nessuno, in casa Iodase, vuole che sia l'ultimo appuntamento della stagione. Lo ha detto a chiare lettere coach Eugenio Bonanni, lo ripete, con la stessa convizione, la capitana, Ambra Sinagra, divisa tra un passato recente caratterizzato da luci ed ombre ed un futuro ancora tutto da scrivere: «Domenica a Usmate si è vista la vera Iodase, quella capace di difendere ottimamente concedendo pochissimo all'avversario. Siamo tornate ad esprimerci sui nostri livelli dopo un periodo nel quale avevamo ottenuto risultati negativi. Non siamo riuscite a darci una spiegazione di tutto ciò, probabilmente è stato un calo mentale, ma quello che conta è che adesso siamo qui a giocarci l'accesso alla semifinale». Un obiettivo, quello della promozione, non certo dichiarato ad inizio anno, per questo assomiglia tanto ad un sogno: «Sapevamo che avremmo potuto disputare una buona stagione - prosegue la Sinagra - ma di certo non pensavamo di puntare così in alto, ma adesso che ci siamo vogliamo ovviamente giocarcela al massimo delle nostre possibilità». E' una di quelle storie che magari tanti ignorano, un po' per pigrizia mentale, un po' per disinteresse, un po' per ignoranza. Ma chi ci crede, chi la vive in prima persona, intensamente e con passione, sa che il momento della verità sta arrivando. E non si farà certo attendere, qualunque sarà il risultato finale.
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