Sicurezza
Quasar: parla il coach Tosi
«Per arrivare ai playoff cambiamo atteggiamento»
Nicoletta Dati
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CAMAIORE. Non è questo un buon momento per la Quasar che anche contro Verona si complica la vita prima di riuscire a recuperare un match quasi spacciato, mantenendosi in corsa per i playoff. E proprio sull'atteggiamento del finale di gara pone l'accento il tecnico Alessandro Tosi. Prova opaca che comunque interrompe la scia negativa delle ultime due giornate? «Potremo dire all'inferno e ritorno. Abbiamo disputato due set molto negativi. Verona ha fatto la gara che sapevamo, battagliera e di carattere. Noi, invece, abbiamo commesso troppi errori. Stiamo attraversando un momento di grande difficoltà psicologica e questo dopo che avevamo inanellato una serie importante di vittorie. Se vogliamo trovare qualcosa di positivo, oltre alla vittoria, ci sono senza dubbio le prestazioni di Roni e Lazzarini». Verona cercava punti salvezza, la Quasar punti playoff. Loro sembravano più agguerriti. «Quando metti le gare sul piano dei nervi e non della tecnica, il confine tra una squadra di alta graduatoria ed una che lotta per salvarsi diventa quasi impalpabile. Dal terzo set la squadra ci ha provato, ha lottato punto su punto e questo è stato positivo». Considerati i risultati delle dirette concorrenti, quanto può costare il punto perso con Verona? «Lo saprò dire tra tre giornate. Dipenderà molto dagli altri ma anche dal nostro atteggiamento. Già a Bergamo sarà un test importante contro una squadra giovane, serena e difficile da affrontare. Per rispondere in maniera adeguata alla voglia di vincere degli avversari dobbiamo metterci il piglio degli ultimi tre set contro Verona. Acciacchi e malattie, che pure hanno condizionato anche l'ultima nostra settimana di lavoro, non devono essere scusanti. Dobbiamo iniziare a cambiare atteggiamento fino dal lavoro settimanale».
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