Sicurezza
Bocalon e la "profezia" del rigore da calciare
Roy Lepore
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DOPPIETTA. Riccardo Bocalon Il neoacquisto (due volte a segno) in settimana aveva provato più volte i penalty
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VIAREGGIO. Il Viareggio dopo due anni assapora il profumo della vittoria esterna. Era il 3 settembre 2009 quando sul neutro di San Giovanni Valdarno i bianconeri vinsero 2-1 con il Figline, con le reti di Mandorlini (oggi al Piacenza) e Cristiani che ieri è stato uno dei protagonisti a Lanciano della meritatissima vittoria per 2-1 dei ragazzi di Giuseppe Scienza. Una gara difficile, alla vigilia, per alcune assenze tra le quali quella del capitano Lorenzo Fiale. Al debutto tre nuovi giocatori: De Paola in difesa, Bocalon in attacco (autore di una doppietta), e Visone entrato nel corso del secondo tempo. Atteso in attacco era Riccardo Bocalon che ha fatto coppia con Tommaso Marolda. Un esordio migliore non potevi averlo... «Sono contento non tanto per i due gol, che per un attaccante fanno sempre piacere, ma per la vittoria che la squadra ha ottenuto su un campo difficile come quello di Lanciano, oltretutto allentato dalle neve della settimana scorsa e dalla pioggia che è caduta prima e nel corso della gara». Potevate sbloccare il risulato subito dopo pochi minuti con il palo colpito da Marolda. «Tommaso è stato sfortunato: certo il gol dopo 20 secondi dal via ci avrebbe consentito di avere un approccio diverso alla partita, che comunque si è messa bene per noi». Sei stato opportunista nell'approfittare del disimpegno dalla parte della difesa per soffiare il pallone e battere il portiere del Lanciano. «Ho preso palla e pur essendomi portato lateralmente sono riuscito ad aggirare il portiere e mettere il pallone nell'angolino alle sue spalle. Sono felice per questo gol perché ci ha permesso di concretizzare quello che avevamo costruito fino a quel momento». Venerdì hai provato a calciare rigori nel caso ce ne gosse stato bisogno come se avessi previsto che a Lanciano l'arbitro te ne avesse concesso uno. E così è stato. «Avevo dato la disponibilità all'allenatore, poiché mi aveva informato che i due rigoristi erano Longobardi passato al Bassano e Fiale assente per infortumnio. Così gli ho detto che qualora ci fosse stato bisogno non avrei avuto problemi a calciare il rigore, come ho fatto».
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