Viareggio a caccia di rinforzi
Roy Lepore
◗
Il direttore generale Andrea Gazzoli Gazzoli predica prudenza e assicura: «Non stiamo smobilitando»
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Potrebbe salire a Milano insieme al suo "fido" segretario Massimo Moscardini, il diggì bianconero, Andrea Gazzoli, per vedere di pianificare alcune trattative per portare in bianconero un attaccante. Il telefonino del dirigente viareggino è caldo. Non si sbilancia sui nomi che potrebbero venire a Viareggio. Quelli più ricorrenti sono: Emanuele Testardi del Gubbio, classe '90, Riccardo Bocalon del Portogruaro dell' '89, Domenico Germinale del Benevento classe '87, Leonardo Pavoletti della Juve Stabia classe '88. Come è accaduto in altri casi non è detto poi che venga fuori anche un nome alternativo. Per chi deve occuparsi di questioni tecniche, oltre che amministrative come Gazzoli, sono giorni frenetici; si decide parte del futuro societario. Il bilancio va salvaguardato. «Il mercato che si è aperto i primi di gennaio ha permesso di poter concludere alcune trattive, altre sono in corso e c'è tempo fino alla 31 gennaio per materiallizarle. Occorre calma per non commettere errori, vista la situazione che si è creata nel mondo del calcio». Ti riferisci ad alcune società che sono in difficoltà economiche? «Gli esempi del Gela e del Cosenza sono sintomatici di quali siano le difficoltà per rimanere a galla. Si parla di due realtà importanti, per non citare altri clubs che sono stati penalizzati ed altri che lo saranno ancora. Chi vuole evitare questi rischi si trova costretto a dover studiare strategie alternative, come quelle che abbiamo intrapreso noi nel mettere sul mercato alcuni degli elementi più esperti». Il rischio però aumenta per centrare la salvezza. «Capisco, dal punto di vista umano, che la partenza di Carnesalini e Longobardi possa avere creato contraccolpi all'interno dello spogliatoio, nello stesso tempo occorre lasciarsi alle spalle immediatamente questa cosa e guardare in avanti». La sconfitta con il Foligno non ci voleva. «Abbiamo sprecato una grossa opportunità per distanziare una diretta concorrente per la salvezza, che è venuta a Viareggio dimostrando che le partite vanno giocate, perchè non si parte battuti prima di scendere in campo. Dobbiamo prendere esempio da questa gara, per rifarci subito a partire da quella di Lanciano domenica, anche se sarà difficile». Dopo questo stop, fra la tifoseria c'è un po' di sconforto. «Abbiamo il tempo e le possibilità per rifarci. Non dobbiamo piangerci addosso, ma reagire. Non smobilitiamo, questo è certo.I giovani che sono in organico hanno una possibilità per mettersi in mostra e devono saperla sfruttare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
