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Versilia

IL MISTER BIANCONERO

Scienza: «Peccati di gioventù»

<b>AMAREZZA.</b> A sinistra Cristian Longobardi in azione Sotto, il mister Giuseppe Scienza
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AMAREZZA. A sinistra Cristian Longobardi in azione Sotto, il mister Giuseppe Scienza

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 VIAREGGIO. Peccati di gioventù. Così il tecnico bianconero Beppe Scienza inquadra la sconfitta di Siracusa che si è consumata nella coda del match, quando il Viareggio sembrava avere in mano un pareggio prezioso ai fini della classifica che torna ad essere a rischio.  «Abbiamo subìto il gol del 2-1 su una ripartenza dei siciliani dopo avere sprecato la palla del possibile 2-1 con Longobardi a tu per tu col portiere. Questa la dice lunga sull'atteggiamento della squadra. Ha provato a vincere la gara anziché accontenarsi del pari. Questo è il Viareggio. Una squadra che se la gioca sempre a viso aperto, che non è abituata a fare calcoli. Forse una formazione più furba e scafata avrebbe gestito in un altro modo questo tipo di gara. Non si sarebbe sbilanciato. Non dico niente ai ragazzi che sono stati plasmati in questa maniera. Forse però abbiamo peccato di qualche errore di gioventù, ci siamo spinti troppo in avanti».  Un limite dovuto a una squadra molto giovane?  «Ci è mancata la capacità di gestire la gara e tenere lontano il Siracusa dalla nostra area. Abbiamo provato anche a vincere e siamo stati puniti per avere osato troppo. C'è da dire che anche le condizioni della gara, a partire da un campo spelacchiato, non ci hanno agevolato, ma la squadra è stata brava ad adattarsi. Siamo orgogliosi di fare giocare tanti giovani. Oggi (ieri ndr) abbiamo fatto giocare Calamai, un ragazzo del 1991».  Disamina lucida ed onesta quella del trainer bianconero. Che guarda già avanti. Allo stadio Bresciani arriva il Foligno. Uno scontro diretto a tutti gli effetti.  «La missione è provare a vincere una partita importantissima. Che vale molto più dei tre punti. In casa, in effetti, siamo più concreti. Abbiamo fatto più punti rispetto alle gare esterne. Mal di trasferta? Questo no, siamo sempre stati propositivi, ci giochiamo la gara senza timori. Ma se non abbiamo ancora vinto un motivo deve esserci. Dobbiamo crescere ed essere più concreti anche fuori casa. Il mercato? C'è la società che se ne occupa, il ds Gazzoli sa cosa fare».

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