Il Tirreno

Versilia

«Mai vista una cosa simile»

<b>MISTER.</b> Stefano Brondi
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MISTER. Stefano Brondi

Brondi duro: nessuna giustificazione

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 PIETRASANTA. «Da quando alleno mai mi era capitato qualcosa di simile. Ma in 15 anni ho sempre raggiunto gli obiettivi prefissati e lo farò anche questa volta, con le buone o con le cattive, con questi giocatori oppure con altri se ci saranno nuovi movimenti sul mercato». Contrariamente a quel che si potrebbe pensare, il trainer fortemarmino Stefano Brondi ha qualcosa da dire dopo la pesante sconfitta per 6-1 rimediata dai suoi giocatori: «Anche dopo un simile risultato non ho problemi a presentarmi e a parlare di quanto successo in campo».  E allora proviamo a commentare...  «Il risultato parla chiaro. Noi siamo arrivati a questo appuntamento in mezzo a tante difficoltà: ci mancava un difensore puro come Antoni, Carpita è stato colpito da un attacco influenzale e Colazo in questi giorni non è stato molto bene. Quando siamo tutti a disposizione, possiamo giocarcela con chiunque. Ma non può certamente essere una giustificazione».  La sensazione è che dopo il terzo gol, incassato in maniera rocambolesca, la partita si sia di fatto chiusa. È d'accordo?  «Sì, a partire da quel momento il derby è finito. Secondo me abbiamo giocato un buon primo tempo, nonostante tutto, creando anche alcune occasioni. Al rientro dagli spogliatoi tutto ero ancora possibile, poi il terzo gol ha fatto da spartiacque».  E adesso su cosa dovrà lavorare maggiormente?  «Noi ci siamo sempre concentrati sulle situazioni di gioco ed è su questa strada che dobbiamo proseguire. Se dovrò lavorare anche sull'aspetto psicologico? Se ad un giocatore, dopo una simile sconfitta, non sorge spontaneo il desiderio di ripartire vuol dire che ha sbagliato mestiere». S.P.

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