Il Tirreno

Versilia

A primavera i due argentini andranno al Crotone

Dal Forte alla serie B: la favola di Colazo e Espeche

Simone Pierotti

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 FORTE. Se la penna di Osvaldo Soriano potesse ancora volteggiare su un foglio di carta, probabilmente li avrebbe resi i protagonisti di un altro, appassionante racconto. Sergio Colazo e Marcos Espeche, i due italoargentini del Forte dei Marmi, ce l'hanno fatta: a primavera, una volta concluso il campionato di Eccellenza, andranno in serie B, al Crotone. Il provino sostenuto con i calabresi la scorsa settimana ha dato esito positivo: entrambi andranno in serie B, ad un passo dal paradiso del calcio italiano.  «Erano seguiti anche dal Varese e dal Verona - rivela il presidente nerazzurro Ricardo Omar Ciancilla - ma il Crotone aveva la priorità. Non ostacolerò in nessun modo la trattativa, cui peraltro manca solo la parte economica: Sergio e Marcos rimarranno al Forte sino al termine della stagione di Eccellenza, poi saranno a disposizione del Crotone».  Espeche non è esattamente il prototipo del giocatore argentino che ci si aspetterebbe: fantasia e futbol bailado non fanno parte del suo corredo genetico, lui è un mediano tutto fosforo e polmoni. Ed è soprattutto il capitano, «El Jefez» come direbbero nella sua terra, dove è quasi d'obbligo assegnare ad ogni giocatore il suo soprannome. Lo stesso affibbiato a Javier Mascherano, suo idolo e coetaneo. Ma lui predica umiltà: «Mi sono trovato a mio agio a Crotone, anche se all'inizio avevo qualche timore. È andato tutto bene, fisicamente ci manca ancora qualcosa per essere sul loro piano».  Ben più aderente all'idealtipo del calciatore sudamericano, Sergio Colazo è un attaccante esterno cui piace far partire l'azione da sinistra. E non disdegna neppure l'ubriacare le difese avversarie ed il segnare reti da antologia. Sarà il nome di battesimo, sarà il ruolo, sarà la disarmante facilità nel saltare l'uomo, fatto sta che Colazo ricorda molto Agüero, fantasista dell'Atlético Madrid e genero di Maradona. Ovvero il suo campione preferito, argentino come lui e come Ledesma, giocatore del Crotone che lo ha aiutato ad inserirsi nello spogliatoio: «Ci ha fatto subito sentire membri del gruppo. L'allenatore Corini ci ha parlato e ci ha detto di stare tranquilli e di pensare solo a divertirci. Nella partitella abbiamo giocato con la Primavera e siamo andati benissimo». Suerte, chavales.

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