Parte il campionato ed è subito derby Benfica-Assonuoto
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Benfica e Assonuoto, ovvero la pallanuoto viareggina 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Uno scherzo di Carnevale anticipato. Quello che il comitato regionale toscano della Federnuoto ha giocato a Benfica e Assonuoto, le due viareggine di pallanuoto: domani inizia il campionato di Promozione (ex Serie D) e all'esordio è subito derby. E, questa volta, sarà davvero un derby viareggino. Dopo tanti anni, infatti, tanto il Benfica - che ha rinunciato alla serie C, ripartendo dunque dalla categoria immediatamente inferiore - quanto l'Assonuoto si presenta alla stracittadina senza l'invasione dei «forestieri», portando in acqua solamente i prodotti del proprio vivaio. Sulla carta, poi, nessuna delle due sembra poter ambire alla promozione (favorite Carrara, Pisa e Azzurra Prato). Tante le storie da raccontare, quando si parla del derby viareggino. Come quelle di Paolo Ciabatti, Simone Murri e Marco Sargentini, cresciuti nelle giovanili dell'Assonuoto prima che si verificasse la scissione con la conseguente nascita del Benfica, squadra della quale fanno tuttora parte. Come quelle di Francesco Cabiddu e Simone Pierotti del Benfica, che hanno indossato le calottine di entrambe le squadre. Come quella di Alessandro Giovannini dell'Assonuoto che, scendendo in acqua domani sera, diventerà il sesto giocatore ad aver vissuto il derby su tutte e due le sponde. E non si possono certo dimenticare tutti quei ragazzi che ai tempi delle categorie giovanili sono passati dall'una e dall'altra parte e che, domani sera, si ritroveranno nuovamente di fronte. Divisi da una sana rivalità sportiva (dodici i precedenti, undici dei quali vinti dal Benfica), i due settebelli di Viareggio sono stati uniti nel dolore: l'ultima sfida - era il luglio 2009 - si concluse con i giocatori che, tenendosi abbracciati durante un minuto di silenzio, commemorarono le vittime della strage del 29 giugno, all'epoca una ferita decisamente aperta. E, quasi a voler chiudere quel cerchio, il derby torna proprio due giorni dopo l'annuncio dei nomi dei 38 indagati.
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