Gioco
ECCELLENZA
Nuova rivoluzione in casa Forte Se ne vanno in 4
Simone Pierotti
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Landolfo (Forte) 2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. «Questa casa non è un albergo», titolava una serie televisiva delle reti Mediaset. O meglio: questa squadra - il Forte dei Marmi, nel caso specifico - non è un albergo. Perché la sensazione è proprio questa, osservando l'ennesimo scossone in casa nerazzurra: quattro giocatori (forse cinque) in uscita, uno in entrata. Al momento. All'apertura del mercato di riparazione, dunque, il Forte si presenta come una delle società più attive. Quella di domenica scorsa contro la Fortis Lucchese è stata l'ultima partita in maglia nerazzurra per ben tre giocatori: via il terzino - nonché fuoriquota - Nastro, via anche due cavalli di ritorno come Landolfo e Lombardi. E, dopo alcune presenze ad inizio stagione, cambia aria pure Panicucci, altro fuoriquota, che torna allo Stiava, dove ritrova l'ex compagno di squadra Guarino. Ma la lista delle partenze potrebbe non finire qui; è, infatti, in forse la permanenza di Inglese. Se dovesse andar via anche lui, la società interverrà sul mercato per sistemare la difesa, il reparto che è stato maggiormente stravolto dall'inizio della stagione. Alla voce «entrate», invece, si registra un altro cavallo di ritorno, quel Sasha Di Tullio, che a settembre si era accasato al Querceta. E, al momento, Colazo ed Espeche restano al Forte; i due italoargentini, ad inizio settimana, sarebbero dovuti andare in prova al Crotone (che segue pure il difensore Tommasini). L'avvicendamento sulla panchina calabrese, però, ha fatto slittare la trattativa. Nessun problema; l'appuntamento è rimandato al 13 dicembre. E il presidente nerazzurro Ricardo Omar Ciancilla parla chiaro: «A meno che non arrivino offerte da categorie, quali serie B e Prima Divisione, Colazo ed Espeche non si muovono da Forte dei Marmi».
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