Il Tirreno

Versilia

Derby, il Condor prevede un pari

Massimo Berutto
<b>CONDOR.</b> Vitaliano Bonuccelli
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CONDOR. Vitaliano Bonuccelli

Bonuccelli è un doppio ex: «Bravo Marolda»

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 VIAREGGIO. Il Condor, rapace del gol, piomba sul derby fra Pisa e Viareggio. Vitaliano Bonuccelli, bandiera versiliese, ex bomber dell'Ac Pisa 1909, presenta il derby da una postazione privilegiata, appena tornato in nerazzurro, stavolta nel Pisa Sporting Club.  Vitaliano, come vedi Pisa-Viareggio?  «Ho visto il Viareggio una volta e so del Pisa dai racconti dell'amico Reccolani. I nerazzurri hanno cambiato allenatore e sembrano più in difficoltà a livello mentale. Il Viareggio sta facendo il campionato che aveva preparato. Era partito bene, ora è penalizzato da una condizione fisica peggiore, ma perde poco».  Pisa è città che ti ha apprezzato, ma per te Viareggio è tutt'altra cosa.  «A Pisa sono stato poco e bene. A Viareggio sono stato a spizzichi e bocconi: tante volte sono andato via e sono tornato. Non mi sono lasciato molto bene con la dirigenza del Viareggio, non farò un tifo sfrenato».  Sei il miglior bomber del Viareggio di tutti i tempi.  «Ci ho giocato tanto, ho vinto due campionati. Ero arrivato fra lo scetticismo generale e con le vittorie ho fatto ricredere tutti. Da giovane non avevo fatto bene. Sono tornato e abbiamo vinto. Poi sono andato alla Massese, la rivale storica del Viareggio. Ho avuto il coraggio di rientrare e sono riuscito a farmi voler bene nuovamente. Io volevo in tutti i modi giocare nel Viareggio, a casa mia. La promozione in C1 è arrivata dopo la mia partenza. Purtroppo avevo già 40 anni».  Dopo di te non c'è più stato un grande goleador bianconero?  «Nella scorsa stagione Eusepi, che ora è a Varese, ha salvato la squadra con le sue reti. Anche quest'anno il Viareggio ha buoni attaccanti. Conosco Longobardi da avversario. Marolda ha segnato tanti gol ed è migliorato; prima tendeva a dare solo profondità, mentre ora sa fare reparto da solo».  Tu partisti da Pisa un anno fa, 12 mesi dopo c'è stato l'esonero di Cuoghi.  «Lui è un allenatore; l'esonero fa parte del suo lavoro. Io, invece, faccio il giocatore. Lo scorso anno mi sono tolto tante soddisfazioni. Quando vai via a metà stagione non puoi dire di aver vinto un campionato, ma sento anche un po' mia la promozione. Se il Pisa ottenne punti inizialmente, fu anche grazie a qualche mio gol, segnato in situazioni difficili. In 5 partite all'Arena ho visto più spettatori che in tutto il resto della mia carriera».  Conosci Leonardo Semplici?  «Lo conosco personalmente anche se l'ho incontrato solo da avversario. In pochi anni ha già vinto diversi campionati. Credo che la squadra ci sia, e non so cosa farà la società nel mercato di gennaio. Io rivolgo a Semplici un grande in bocca al lupo».  Ora sei di nuovo a Pisa, nello Sporting Club.  «Sono contento. Quando vieni chiamato alla mia età e in una delle squadre più importanti della zona per la categoria, ti fa piacere, perché vuol dire che qualcosa di buono hai fatto».  La tua inattività è durata poco; cos'era successo col presidente Passerai a Ponsacco?  «Non c'è niente da nascondere. Il presidente esprime le sue opinioni, ma talvolta in modo eccessivo. Dopo aver ascoltato più volte le stesse parole ho detto ciò che pensavo. I risultati dipendono dalla squadra che hai, ma anche dagli avversari. Se sono più forti di te, perdi le partite. Io non ho mai rubato i soldi che ho guadagnato e non accetto mi venga detto».  Anche Camilli non le manda a dire.  «Fin quando sono stato a Pisa è venuto una volta a parlare con la squadra. Per il resto qualche bordata sui giornali».  Torniamo al derby: qual è il tuo pronostico?  «Credo che il Pisa sia più forte, ma il Viareggio ha dalla sua l'entusiasmo e non prende molti gol. Penso ad un pareggio».

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