La manifestazione
Verso il derby. Intanto, dopo lesonero, i nerazzurri hanno affidato la panchina a Leonardo Semplici
Mannini contro il suo passato
Roy Lepore
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TECNICI. Sopra, Leonardo Semplici che ha preso il posto di Stefano Cuoghi sulla panca del Pisa. A destra Alessandro Mannini L'allenatore dei portieri delle zebre ha militato per 18 anni nelle file del Pisa
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VIAREGGIO. Per Alessandro Mannini, preparatore atletico del Viareggio, quella di domenica a Pisa sarà una partita particolare: dopo 18 anni di militanza nerazzurra, come giocatore e allenatore, attualmente fa parte dello staff tecnico bianconero. Dopo di lui, anche il figlio Daniele, in forza alla Sampdoria, ha giocato nel Pisa. Per la famiglia Mannini si può dire che il Pisa sia stata una tappa fondamentale per la carriera professionale? «Per me è stata molto importante, perché ho trascorso anni felici. Poi con l'avvento del presidente Covarelli ho interrotto il rapporto, ma sono rimasto molto vicino alle sorti del Pisa. Poi mi ha fatto piacere che anche mio figlio Daniele si sia tolto delle belle soddisfazioni con la maglia nerazzurra, dove è arrivato provenendo, come me dal Viareggio». Ritorni a Pisa in un momento in cui la società non sta attraversando un buon momento. È di ieri la notizia dell'avvento del nuovo allenatore, Leonardo Semplici, che il Viareggio ha affrontato quando era sulla panchina del Figline. «Quando ci sono questi avvicendamenti in panchina, di solito le squadre cercano dei riscatti che non hanno avuto prima, quindi dovremo fare molta attenzione anche perchè ci arriviamo con alcuni problemi a causa di giocatori che sono infortunati. Sarà una partita molto difficile che dobbiamo preparare con la massima cura». Al termine della carriera con la maglia del Viareggio, dove hai iniziato, sei tornato a Pisa quando entrambe le squadre militavano in Eccellenza vincendo 4-0. Che ricordi hai di quel pomeriggio? «È stata una bella sensazione, al termine della stagione vincemmo il campionato. Eravamo una bella squadra e nella gara con il Pisa quel pomeriggio ci andò tutto bene». Una piazza come Pisa merita palcoscenici diversi della Prima Divisione. «Le potenzialità ci sono, per molti anni con Romeo Anconetani è stata in serie A, il pubblico segue con passione e a Pisa la squadra è una istituzione dell'intera città e di tutto il comprensorio. Là si parla del Pisa dalla mattina alla sera».
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