Gioco
Mariotti: «Ai punti meritavamo di vincere»
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Il presidente del Valdagno legge le scuse alla città ad inizio partita A destra: Massimo Mariotti E il presidente dei veneti legge le scuse della società per alcune scritte offensive sul web
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VIAREGGIO. Giusto il tempo di stringere la mano a Marozin e Massimo Mariotti - pochi secondi dopo il fischio di chiusura - trova la freddezza necessaria per valutare il match: «Il risultato è giusto ma voglio sottolineare il grande cuore dimostrato dalla mia squadra che ha saputo recuperare dal 5-3 per gli avversari. Alcuni nostri piccoli errori - prosegue Mariotti - ci hanno costretto a disputare in salita la gara ma credo anche che, nei primi 15 minuti della gara, sia stato il loro portiere Oviedo a tenerli in gara. Ai punti avremmo vinto noi ma nell'hockey questa regola non esiste. Ce la giochiamo a Valdagno e da quello che abbiamo dimostrato possiamo davvero farcela». Sulla panchina opposta Gaetano Marozin, coach del Valdagno, ha qualcosa da recriminare: «Avevamo la partita in mano ma un po' per il mestiere dei nostri avversari e un po' perchè siamo stati poco efficaci nel mantenere il possesso di palla abbiamo favorito il recupero del Viareggio, bravo comunque nel crederci fino in fondo». Prima della gara diverse le testimonianze di affetto e solidarietà per i tragici eventi della strage ferroviaria del 29 giugno 2009. Il presidente del Valdagno Repele (ma in precedenza anche quello del Prato che si era scusato per i cori offensivi tenuti da pochi tifosi lanieri nel match di sabato scorso) ha compiuto un bel gesto di grande sportività leggendo un comunicato nel quale la società veneta condanna e prende fortemente le distanze dal comportamento di un tifoso veneto che su Facebook - sulle note di una nota canzone - faceva una parodia del disastro ferroviario. «Parole idiote che non hanno nulla a che vedere con i sentimenti che nutre la nostra città».
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