Sicurezza
Cgc, caccia al primo «titulo»
Angelo Cupisti
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LEX. Davide Motaran Stasera la finale d'andata di Coppa. Di fronte i campioni del Valdagno
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VIAREGGIO. La prima grande notte è arrivata. Stasera alle 21 al PalaBarsacchi (e in diretta su Rai Sport Più) va in scena la finale d'andata della Coppa Italia. E la «coccarda» in palio nella doppia sfida potrebbe essere il tanto atteso «primo titulo» della storia del Cgc Viareggio. Di fronte, però, ci sarà un avversario di tutto rispetto: quel Valdagno che arriva a Viareggio con lo scudetto cucito sul petto (senza però il sostegno dei propri tifosi a cui è stata proibita la trasferta dopo gli incidenti provocati in passato sulla pista veneta) e con una rosa di primissimo piano. La squadra di Gaetano Marozin per accedere a questa finale ha battuto Lodi, Follonica e Pordenone mentre gli uomini di Mariotti hanno eliminato Breganze, Sarzana e Molfetta. I bianconeri sono tutti consapevoli di avere a portata di mano un obiettivo inseguito sin dalle finali (perse entrambe) con il Novara nel 1976 e due anni fa con il Follonica. Una meta davvero qualificante che in campionato può veramente servire da tonico, per aumentare la propria autostima e continuare la scalata alla conquista del tricolore più ambito: lo scudetto. Pe impossessarsi di questa Coppa Italia non solo occorre concentrazione nello sviluppare il gioco, ma è indispensabile richiamare quelle motivazioni, anche personali, che possono fare la differenza. Tra i bianconeri c'è Davide Motaran che, avendo militato proprio nel Valdagno fino alla scorsa stagione, scenderà in pista per... giocare un brutto scherzo ai vecchi compagni e far vincere il Centro, mettendo da parte quella prevedibile emozione che in queste occasioni spesso emerge: «Penso che non mi lascerò prendere dall'emozione, ma bisogna vedere sempre cosa succede al momento di entrare in pista. Ho tanta voglia di giocare - ammette il forte difensore del Cgc - e farò di tutto per vincere. Il Valdagno è la squadra da battere, ma sono i nostri avversari che devono dimostrare di meritarsi la Coppa. Da parte nostra devo aggiungere che siamo tranquilli, ma che giocheremo con la grinta e cattiveria giusta. Il successo conquistato a Prato - conclude Motaran - ci ha dato ulteriore morale per conquistare un obiettivo fortemente inseguito». L'assegnazione della Coppa Italia avverrà sulla base dei risultati dei due confronti (vale la differenza reti e in caso di parità verranno effettuati i tiri di rigore) e se è vero, che una vittoria con un buon scarto di reti rappresenterebbe per il team bianconero una ghiotta opportunità da non fallire, è altrettanto inequivocabile che il torneo andrà conquistato proprio a Valdagno con una prova qualitativamente efficace sul piano del gioco ma anche caratterialmente forte: «La mia squadra e il Valdagno sono due formazioni che si equivalgono - dichiara il coach bianconero Massimo Mariotti - e sono convinto che la Coppa Italia si assegnerà nella gara di ritorno. Al palazzetto scenderemo in pista per vincere a Valdagno ma non dovremo pensare di risolvere tutto a Viareggio». Il Cgc scenderà in pista al completo mentre nel Valdagno è ancora incerta la presenza di Antezza. Ricordiamo infine che la gara di ritorno avverrà il 23 novembre sulla pista del PalaLido.
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