La protesta
Tutto il bello (e il brutto) del Camaiore
Gabriele Noli
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A sinistra: Manolo Benassi A destra: Federico Sorbo Rimpianto per un'occasione persa, ma la squadra di Ciucci c'è
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CAMAIORE. La parola d'ordine in casa Camaiore, dopo il pareggio ottenuto a Borgo a Buggiano, è... rimpianto. Anzi no, soddisfazione. Il tecnico Stefano Ciucci sviscera tutte le componenti del match contro la capolista e i motivi di analisi non mancano. Da quelli negativi, se così erroneamente vogliamo chiamarli, a quelli positivi. Rimpianto. Non è una parola usata a caso. Il riferimento cade su un momento preciso della gara, i venti minuti seguenti all'espulsione di un giocatore del Borgo, Maretti. Ciucci spiega ciò che non è funzionato in quel frangente di gioco. «Da quando abbiamo avuto la superiorità numerica, siamo andati un po' in confusione. Ci siamo limitati a pensare a ciò che accadeva in casa loro, senza, invece, sfruttare una potenziale situazione favorevole. Potevamo gestire sicuramente meglio quei venti minuti - dice Ciucci - Il rammarico, comunque, non è certo per il risultato, ovviamente positivo. Abbiamo forse peccato di inesperienza». Le note liete. Imbattibilità, difesa per la prima volta che non incassa reti, prestazione accorta, senza barricate, sul campo di chi comanda il girone. Eccoli i motivi per sorridere. Ciucci se ne rende conto. «Siamo riusciti a conquistare un punto in casa di una squadra che annovera giocatori importanti e che sa fare dell'ottimo calcio. Il Camaiore ha comunque risposto bene, con intensità e voglia. Questo è ciò che conta. Magari ogni tanto abbiamo avuto qualche difficoltà in fase di ripartenza, ma in questa partita non si è vista, a parer mio, la superiorità del Borgo a Buggiano». L'espulsione di Benassi. Minuto 42 del secondo tempo: Benassi, da poco entrato, si fa espellere per un'intervento a piedi uniti su un avversario. Rosso diretto, giusto. Ma Ciucci non condanna il ragazzo, ma cerca di rincuorarlo. «Manolo è entrato subito in partita, correndo e impegnandosi molto in fase di interdizione. Mi è piaciuta la sua grinta, il suo impatto con la gara. L'espulsione è figlia di un momento. Il ragazzo imparerà da questo episodio». Imbattibilità. Sono sei, ora, le gare senza sconfitte dei bluamaranto. Un dato che, a detta di Ciucci, non pesa e non condizione la squadra. «Sarebbe stato peggio - dice - se avessimo perso e avessimo dovuto preparare la prossima gara, sapendo che avremmo dovuto riscattarci».
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