Sicurezza
Il rientro amaro di Pizza
Roy Lepore
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AL RIENTRO. Un controllo di Samuele Pizza In campo dopo un mese: «Puniti da un solo episodio»
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VIAREGGIO. Samuele Pizza non giocava dalla partita con il Foligno del 5 settembre, quando subì una ginocchiata alla coscia e malgrado questo rimase in campo fino alla fine. Un infortunio che lo ha costretto a rimanere fermo per quattro settimane. Il suo rientro è avvenuto domenica all'inizio del secondo tempo con la Juve Stabia al posto di Malacarne. Secondo le previsioni del mister saresti dovuto essere impiegato per una ventina di minuti per ritornare a respirare il clima della partita: invece sei subentrato dall'inizio della ripresa. Come è andata? «Il mister mi ha detto di scaldarmi poco prima della fine del primo tempo per essere pronto quando saremmo tornati in campo dopo l'intervallo. È stato a quel punto che finalmente ho potuto riassaporare il clima della partita ufficiale. Peccato che dopo otto minuti abbiamo subito la rete che ci ha condannato a una sconfitta. Peccato, perché dopo quello che si era visto nel primo tempo sembrava una partita equilibrata, come è stata comunque anche nella ripresa». Non siete riusciti ad avere quella reazione che forse era necessaria per raggiungere il pareggio. «Loro rispetto a noi hanno solo trovato questo gol su punizione, però non è che Pinsoglio abbia fatto interventi impegnativi. Il pareggio poteva starci, anche noi non abbiamo impensierito il loro portiere, ma non era facile comunque giocare su un terreno come quello di Castellammare di Stabia in sintetico al quale non siamo abituati». È un campionato strano, perchè ogni settimana ci sono risultati che dimostrano che quasi tutti possono perdere e vincere con ogni avversario. «Dobbiamo continuare a lavorare in questo modo. Con la Juve Stabia la sconfitta è stata oggetto di un episodio, con il calcio di punizione di Tarantino che ci ha condannato». Dopo quattro settimane di assenza devi recuperare la migliore condizione che arriverà solo giocando. «Al termine dei 45' con la Juve Stabia ero ovviamente un po' affaticato, però questo era logico. Ogni giorno che passa miglioro e spero di tornare al più presto al top, perchè è importante. Non ci voleva questo infortunio, all'inizio sembrava meno grave del previsto, e invece mi ha costretto a uno stop piuttosto lungo». Hai sofferto non potendo dare un contributo ad i tuoi compagni in questo periodo? «Ognuno di noi quando non è in campo soffre, perchè vorrebbe poter dare il proprio apporto, siamo un buon gruppo e molto unito. Chi ha giocato al mio posto comunque si è comportato molto bene».
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