Il Tirreno

Versilia

Brighenti, il ritorno più bello

Roy Lepore
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PROTAGONISTI. Accanto, Brighenti Sotto Scienza e, più a destra, un’uscita di Pinsoglio

In campo dopo un anno di stop. E Scienza lo promuove

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 CASTELLAMMARE. Ha saputo che sarebbe sceso in campo dal primo minuto solo ieri mattina, poche ore prima della partita con la Juve Stabia. Nicolò Brighenti, un anno fermo a causa di un problema fisico e quindi non con i 90' nelle gambe, alla fine se l'è cavata bene.  Una bella sorpresa quella che ti ha fatto il mister, perché non sembrava che dovessi giocare.  «Ero già contento di essere tra i convocati, per tornare a riassaporare il clima partita: quando il mister mi ha detto che sarei sceso in campo subito per sostituire Leonardo Massoni sono stato felice. Peccato solo che il mio debutto sia coinciso con la sconfitta».  Hai superato un periodo nero della tua giovane carriera con grande determinazione e caparbietà, alla fine ce l'hai fatta ed è quello che conta di più.  «Quando mi sono sentito male un anno fa nel ritiro dell'Under 20 poco prima di partire per i Mondiali mi è crollato il mondo addosso, specialmente quando mi hanno diagnosticato un tumore, per fortuna benigno, alla testa che solo dopo un intervento chirurgico sono riuscito a risolvere. Quel giorno è stato come rinascere a nuova vita e sono felice di essere tornato in campo, soprattutto grazie al Viareggio che creduto in me».  Nel periodo in cui dovevi atttendere l'idoeneità agonistica (che hai avuto a Venezia la scorsa settimana) hai proseguito a lavorare in attesa che venisse il giorno tanto atteso per tornare in campo?  «Sì, e il Viareggio è stata una società verso la quale sarò sempre riconoscente: mi dispiace solo che il mio ritorno all'attività agonistica sia coincisa con la sconfitta dei bianconeri».  Racconta un po' il gol che avete subito che ti ha visto in parte fra i protagonisti.  «Tarantino è riuscito a sgusciare all'altezza della nostra panchina: l'ho fermato e ho subìto una ammonizione e la conseguente punizione che si è incaricato di battere proprio Tarantino che ha trovato la rete della vittoria».  Peccato che non siete riusciti a pareggiare...  «Ce l'abbiamo messa tutta e l'avremmo anche meritato: questa gara si sarebbe sbloccata solo con un episodio e così è stato. Significativo il fatto che sia Pinsoglio che il portiere della Juve Stabia non hanno fatto interventi degni di nota».  Adesso c'è la partita di Coppa Italia che vi permette di riscattarvi prima di affontare la capolista. In Coppa dovresti essere tra i protagonisti, visto che il mister è rimasto soddisfatto della tua prova.  «Sono contento che abbia convinto il mister e lo ringrazio per avermi dato la possibilità di giocare e per le belle parole. Riguardo la partita di Coppa Italia speriamo di riuscire a superare il turno sarebbe una bella iniezione di fiducia in vista della partita con la capolista che sarà difficile. Cercheremo di prepararci per il meglio».

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di Redazione web