Il dolore
Questo è il vero Taormina
Roy Lepore
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Taormina abbracciato dai compagni dopo il gol «Sì, sono rinato. Il gol al Foggia? Una grande emozione»
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VIAREGGIO. E' un giocatore completamemte rinato, rispetto all'anno scorso, uno dei migliori in ogni partita del Viareggio. Ci riferiamo a Giovanni Taormina, che anche di fronte al Foggia di Zeman ha sfoderato una prova più che positiva, tanto da aprire le marcature per il Viareggio e delle quattro reti, che hanno caratterizzato questa gara. Quando Castiglia, molto bravo, ti ha lanciato negli spazi che si sono creati per tutta la gara, sia da una parte, che dall'altra, ti sei infilato ed hai approfittato della situazione, segnando la rete del vantaggio del Viareggio. «E' stato tutto molto bello, una grande emozione soprattutto, perché di fronte a tanta gente e contro una squadra importante come il Foggia ho avuto la possibilità di portare in vantaggio la mia squadra. Grazie a Castiglia, che è stato molto bravo nel mettermi il pallone in un corridoio, sono riuscito, nonostante avessi dietro di me il difensore che mi rincorreva, a mirare bene l'angolino e superare il portiere rossonero. In quel momento ho provato una grande gioia, perché ho intravisto la possibilità di poter essere, con il Viareggio, all'altezza di tenere testa al Foggia». Avete avuto la possibilità di segnare ancora, come è capitato in altre gare, in cui le cose poi sono andate male. Purtroppo, è stato il Foggia, prima a pareggiare e poi con una punizione magistrale a portarsi in vantaggio. Non vi siete disuniti e avete trovato il meritato pareggio. «Non sarebbe stato giusto uscire sconfitti da questa partita, quindi, quando ho visto che il Foggia era riuscito a ribaltare il risultato, non mi andava giù. Siamo stati bravi nel riuscire a costruire ancora delle azioni pericolose e Longobardi, freddo come sempre, è stato molto bravo nel riuscire, dal dischetto, a realizzare la rete che ci ha consentito di tornare a casa con un punto». L'espulsione di Massoni avrebbe potuto condizionare la partita. Invece, come avevate fatto ad Andria, quando fu espulso Fiale, avete tenuto testa bene al Foggia e, addirittura, con un uomo in meno, avete sfiorato il colpaccio. «Quando l'arbitro ha estratto il cartellino rosso nei confronti di Massoni ho temuto, per un attimo, perché loro avrebbero potuto approfittare dell'uomo in più; come sempre, però, ci siamo sacrificati tutti ed abbiamo portato in fondo un pareggio, che abbiamo ampiamente meritato». Questo punto è come fosse una vittoria: vi dà morale e vi permette di compiere un piccolo passo in classifica. «Con un pizzico di fortuna in più, certamente, adesso, avremmo potuto occupare posizioni migliori».
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