Il Tirreno

Versilia

Massoni si difende: «Rosso ingiusto»

R.L.

«Non ho colpito l'avversario, mi spiace aver lasciato in 10 la squadra»

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 FOGGIA. Ha dovuto abbandonare il campo al 37' del secondo tempo Leonardo Massoni: l'arbitro Mariani di Aprilia che tutto sommato ha diretto bene, ha visto un gesto di reazione del difensore bianconero a centrocampo e lo ha espulso. «Mi è sembrato troppo severo l'arbitro, perché non ho colpito l'avversario come ha creduto l'arbitro - dice Massoni - quando ha fischiato la punizione e mi sono visto sventolare il cartellino rosso davanti sono rimasto sorpreso. Mi è dispiaciuto lasciare la squadra in inferiorità numerica, perché in quel momento della partita potevamo rischiare visto che loro hanno iniziato a spingere per approfittare dell'uomo in più».  Anche allo «Zaccheria» ti sei spinto in avanti cercando di approfittare della tua altezza sui calci d'angolo. «Sono schemi che proviamo anche questi nel corso della settimana». Le zebre hanno conquistato un pareggio importante in un campo che non è facile, perché d'ora in poi sarà una bolgia, visto che i rossoneri dopo avere girovagato a causa della squalica del loro impianto sono tornati a casa loro ed ora sarà davvero dura per le altre squadre che dovranno giocare allo Zaccheria.  Massoni salterà la gara con la Juve Stabia, una trasferta difficile su un altro dei campi caldi del sud. «Mi dispiace davvero, perché secondo me è stata come detto una espulsione che non meritavo. Sono contento soprattutto che i miei compagni siano riusciti a portare in fondo il pareggio che come si è messa la partita ci può stare. Anche ieri abbiamo avuto delle buone occasioni per andare in gol dopo quelli che abbiamo realizzato».

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