Sicurezza
Cristian il freddo: «Emozione? No»
Roy Lepore
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L1-0. Super Taormina segna il gol del momentaneo vantaggio delle zebre Longobardi ha trasformato il rigore del 2-2 sotto la curva del Foggia
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FOGGIA. Cristian Longobardi è stato tra i protagonisti della trasferta di Foggia. Ha segnato infatti il gol del pareggio su calcio di rigore, il suo terzo sigillo personale (ha raggiunto Marolda), ma ha subito anche la terza ammonizione che ha fatto scattare la diffida. Hai calciato il rigore sotto la curva del Foggia, ma sei stato freddo e concentratissimo. «Non ho avuto alcun timore quando sono andato sul dischetto, grazie al rigore assegnato per un fallo subito da Fiale che si era spinto in attacco. E' stato un gol importante, perché ci ha permesso di chiudere la gara in parità, ma più che altro è stato importante perché ci ha permesso di recuperare la rete subita su calcio di punizione». Siete rimasti in dieci ma siete riusciti lo stesso a tenere bene il campo. «Sapevamo che ci sarebbero state le opportunità per fare male, abbiamo preparato bene la partita ed alla fine potevamo anche fare un colpaccio, queste sono gare però che puoi anche perdere ecco perché alla fine possiamo starci. Rischiare di fermarci anche la terza gara sarebbe stato un contraccolpo troppo forte. Dobbiamo quindi applaudire, sia alla prestazione che abbaimo fornito, che al punto conquistato». Che emozione è stata giocare in un campo così importante con una cornice di pubblico così numeroso e caldo? «E' stato tutto molto bello e stimolante ed alla fine siamo riusciti a tornare a casa con un punto che oltre che classifica fa molto morale». Alla fine l'arbitro si è inventato una punizione al 50' che ha spaventato tutti, meno male che il Foggia non ne ha approfittato, perché sarebbe stata una beffa perdere dopo che avete sfiorato più volte il gol anche dopo il vantaggio con Taormina. «Mi ripeto, ma gli elogi per Taormina in questa fase della stagione si sprecano. Il ragazzo li merita, perché si applica ogni giorno come tutti allenandosi con il massimo impegno, la domenica poi corre per tutta la gara ed è una spina nel fianco continua per le difese avversarie. Peccato per l'ammonizione che ha fatto scattare la diffida. «Non ci voleva, però in certe partite come quella di ieri dove l'intensità è sostenuta può starci un cartellino, non ci voleva quello di Massoni, perché abbiamo rischiato in dieci uomini ed ora anche per la prossima, visto che scatterà la squalifica».
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