Gioco
«A Foggia senza aver paura»
Roy Lepore
◗
Alessio Cristiani Cristiani: l'importante sarà isolarsi in un ambiente caldissimo
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. E' stato schierato dal primo minuto contro il Benevento, Alessio Cristiani, da parte dell'allenatore Giuseppe Scienza, che punta molto su questo elemento, che se pur tra i più giovani, ha dalla sua già l'esperienza necessaria per prendere parte ad un campionato difficile, come questo di Prima Divisione. Uno spezzone contro la Nocerina, dopo un periodo di inattività a causa dell'infortunio, poi con il Benevento subito in campo dal via. «Sto ritrovando la condizione, anche se manca nelle gambe l'intera partita, a causa delle settimane in cui non ho giocato per un infortunio, che ho subito durante la preparazione. Sono ormai sulla strada della completa guarigione. L'unica cosa che mi dispiace è il fatto che, in queste due ultime settimane, abbiamo subito sconfitte pesanti, quanto immeritate». Tra quella di Nocera e quella con il Benevento c'è differenza, anche se tutte e due sono ingiuste. «In trasferta abbiamo subito un calcio di rigore inesistente, dopo che avevamo sfiorato più volte il gol del raddoppio. Domenica scorsa, invece, pur avendo avuto occasioni per chiudere la gara, anche questa volta siamo stati distratti nella ripresa, quando abbiamo permesso di far gol ad un elemento di statura bassa, che è riuscito a colpire il pallone e metterlo alle spalle di Pinsoglio». In precedenza avevi effettuato anche un salvataggio decisivo su un avversario. «Ero in fase di ripiegamento ed in quel caso è andata bene, perché sono riuscito ad anticipare un giocatore del Benevento, prima che potesse creare un pericolo. Purtroppo, poi, c'è stato il gol di Clemente, che ci ha condannato ad una seconda sconfitta che, in tutta sincerità, non meritiamo. In questo momento non ci gira nulla per il verso giusto, anche se dobbiamo cercare di migliorare su alcuni aspetti che poi alla fine risultano determinanti per la mancanza di un risultato positivo». Sei mancato nella prima parte della stagione, bloccato per un infortunio, che non ti ha permesso di poter essere a disposizione fin dall'inizio del campionato. Ora però, ti sei lasciato alle spalle il periodo nero. «Me lo auguro, perché ho tanta voglia di dare il mio apporto. Ci aspettano due trasferte insidiose, a cominciare da quella di domenica prossima a Foggia. Dovremo essere bravi ad isolarci dall'ambiente esterno e rimanere concentrati in campo sulla gara: con il fatto che la squadra di Zeman tornerà a giocare nel proprio stadio dopo cinque giornate di squalifica, ci sarà sugli spalti il pubblico delle grandi occasioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
