Gioco
IL PERSONAGGIO
Silvio Barsanti corona il sogno: giocherà nel "suo" Milan
Michele Morabito
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PIETRASANTA. Silvio Barsanti, classe '95, portiere degli Allievi provinciali del PietraMarina è da ieri pomeriggio un giocatore del Milan. Il ragazzo cresciuto nelle formazioni giovanili del Forte dei Marmi, passato nel 2008 a difendere i pali del PietraMarina riprende il via dopo un infortunio che sembrava pregiudicarne la carriera: ad inizio di dicembre del 2009 il ragazzo era volato addirittura a Nottingham nel regno di Robin Hood e del Forest, la squadra inglese che tra il 1978 e il 1979 vinse due Coppe dei Campioni. Il provino andò bene, tanto che il ragazzo dopo il Natale in famiglia doveva riprendere il volo per la città inglese. Sfortuna volle che una spalla maledetta si rompesse proprio in uno dei rari incontri disputati in quei venti giorni in Versilia. La favola sembrava finita e sembrava iniziato il calvario dell'ennesima bella promessa che doveva ritirare i remi in barca, far fagotto e tornare a giocare nei campi della Versilia. Prima l'intervento, poi qualche altro provino non andato bene a Firenze, ma non solo. Infine la chiamata del Milan, il provino con Filippo Galli e la firma di ieri su un contratto che sancisce che Silvio Barsanti, tifoso rossonero dalla nascita, vestirà la maglia dell'AC Milan che di coppe dei campioni in bacheca ne conta 7 oltre ad altri innumerevoli trofei. Soddisfatto il presidente del Pietrasanta Marina, Carlo Maria Ciaponi: «È una grossa soddisfazione per noi che un ragazzo che abbiamo visto crescere abbia una chance di così grande prestigio. Vuol dire che lavoriamo bene, anche se devo ringraziare il presidente del Forte dei Marmi Ciancilla che ci ha dato una mano». Il ragazzo è al settimo cielo, ma con i piedi ben saldi sul terreno. Mercoledì sbarcherà a Milano insieme al procuratore Daniele Martinelli, al padre, la madre e al fratello che non vuol perdersi la prima di Silvio con la maglia rossonera. «Ci sarebbero molti ringraziamenti da fare - commenta Silvio Barsanti - ma il primo lo faccio a me perché ho continuato a credere in me stesso anche quando l'infortunio sembrava avermi tagliato un po' fuori. I miei mi sono stati molto vicini e li ringrazio. Ci sono altri portieri con cui dovrò lavorare, ma ho sentito la fiducia dell'ambiente a partire da Giovanni Galli che mi ha visionato al Centro Vismara di Milano. So che dovrò lavorare molto perché gli altri ragazzi sono anni che lavorano con una società professionistica e forse hanno un piccolo vantaggio. Dalla mia ci metto l'entusiasmo e il fatto che ho grande voglia di arrivare: questo è per me solo un punto di partenza. Sono ancora più contento perché sono un tifoso del Milan e potrò difendere la porta dei colori che amo. Sarà una bella emozione il prossimo mercoledì».
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