Il Tirreno

Versilia

Blues, l'orgoglio di Danesi: «Il Pisa non ha avuto occasioni»

Simone Pierotti

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 PIETRASANTA. Chissà, adesso ci prenderà davvero gusto Andrea Danesi. Il tecnico del PietraMarina in quattro giorni ha battuto, con merito, Massese e Pisa Sporting Club, compagini che alla vigilia del campionato godevano - e godono tuttora - di ben altro credito rispetto ai suoi ragazzi. Ma preferisce che a parlare sia il campo anziché i pronostici. E un'altra squadra di vertice esce battuta dal XIX Settembre: «Abbiamo disputato una gara eccezionale, soprattutto nel primo tempo dove siamo stati bravi a limitare un attacco formidabile come quello del Pisa Sporting Club».  L'unico demerito, forse, è non aver chiuso la partita prima del recupero...  «Sì, forse è davvero l'unico dispiacere della giornata. Abbiamo avuto tre-quattro contropiedi che potevano essere gestiti con maggior lucidità. Più in generale, dopo la loro espulsione, ci siamo intimoriti quando invece dovevamo prendere coraggio ed essere più fiduciosi verso noi stessi».  Come si spiega questo atteggiamento?  «È stato proprio un paradosso. Non so, credo che abbiamo pagato il gran dispendio di energie nella partita di quattro giorni fa con la Massese. E poi eravamo un po' malconci: Indirli aveva un occhio gonfio, Lazzarini lamentava dei problemi ad un gomito...».  Resta però la gioia per la vittoria, la soddisfazione di aver battuto un'altra corazzata.  «Assolutamente sì, anzi, la nostra bravura è stata quella di non concedere a loro occasioni nitide. Ma il Pisa è una squadra fortissima, verrà fuori e forse è meglio averla affrontata adesso».

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