Il Tirreno

Versilia

Furia Blues contro l'arbitro

Michele Morabito
<b>PRESIDENTE.</b> Ciaponi
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PRESIDENTE. Ciaponi

Il presidente: «Ci hanno picchiato per 90 minuti»

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 PIETRASANTA. «Sono orgoglioso dei miei ragazzi»: il presidente del Pietrasanta Marina, Carlo Maria Ciaponi, fa quadrato attorno ai suoi dopo il pareggio di Lammari che ha già aperto le prime polemiche sugli arbitraggi. L'espulsione dopo tre minuti di Rosini grida vendetta, così come un arbitraggio che non è stato mai uniforme nei giudizi e mai autorevole.  Alla fine i ragazzi di Danesi escono con le caviglie gonfie per le botte e un gol incassato in mischia a un paio di minuti dalla fine. Nel mezzo un fallo di mano in area che è valso il rigore del vantaggio (e il cartellino rosso?), un altro rigore sacrosanto assegnato al PietraMarina poi negato da un collaboratore di linea lontano 30 metri e tre buone occasioni per i ragazzi di Danesi che hanno il solo demerito di non aver chiuso l'incontro sebbene in dieci.  A non guardare il risultato in casa biancoceleste c'è da essere contenti di una buona prova collettiva, la buona prova dei giovani, alcuni dei quali esordienti. «Non si può che essere orgogliosi di questi ragazzi - commenta il presidente Ciaponi -: dispiace per gli infortuni ripetuti dell'arbitro. Prima dell'inizio del campionato ho raccomandato ai ragazzi il massimo rispetto per la Federazione e per gli arbitri: l'arbitraggio non è stato mai all'altezza, perché ha usato un metro con noi e uno con i nostri avversari che hanno potuto picchiare per tutto l'incontro senza conseguenze con un atteggiamento che non esito a definire da seconda categoria. Loro non hanno fatto quasi nulla per tutto l'incontro e il nostro portiere ha fatto bene in quella che è per lui è la normale amministrazione. Il PietraMarina c'è, questo è sicuro».

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