Il Tirreno

Versilia

Umbria maledetta (quinto ko) anche per il leader delle zebre

«Puniti solo dagli episodi»

Roy Lepore

Capitan Fiale rincuora i suoi: ci rifaremo subito

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 VIAREGGIO. Foligno maledetta per le zebre. Dopo le due sconfitte dello scorso campionato, ecco il terzo ko consecutivo in terra umbra per i bianconeri, al termine di una gara nata male con il rigore che ha sbloccato il risultato e proseguita tra qualche rimpianto. Non solo per le occasioni avute da Marolda, ma anche per quel contatto tra Massoni e un difensore umbro in area che avrebbe potuto essere sanzionato col penalty dal direttore di gara.  A ridare tranquillità al gruppo ci pensa Lorenzo Fiale, capitano e leader di mille battaglie, che cerca di non drammatizzare la prima battuta d'arresto in campionato per una squadra giovane, che ha ancora ampi margini di crescita.  Anche per Fiale, tra l'altro, lo stadio di Foligno è un tabù personale. La sconfitta subita ieri in Umbria con il Viareggio è la quinta da giocatore per il leader bianconero.  Due volte quando giocava nel Forlì e tre volte con le zebre ha giocato nella casa dei Falchetti: sempre zero punti. Per lui, che rientrava in squadra dopo un turno di squalifica, il rammarico anche di un disimpegno errato al limite dell'area che ha permesso al Foligno di approfittarne. E mettere a segno la rete del vantaggio.  Volevi lanciare gli attaccanti e invece i giocatori del Foligno hanno intercettato il pallone e sono scattai in contropiede.  «Effettivamente le mie intenzioni erano quelle di servire Marolda che avevo visto libero in zona d'attacco, ma l'avversario ha capito tutto, ha preso il pallone per servire Cavagna che è arrivato in area ed è entrato in contatto con il portiere Pinsoglio. Da lì è scaturito il rigore che ha consentito al Foligno di sbloccare il punteggio e portarsi in vantaggio».  Dopo il gol subito avete avuto comunque due occasioni con Marolda per pareggiare, ma la difesa del Foligno è riuscita a salvarsi.  «In quel momento la reazione c'è stata, anche se obiettivamente non siamo stati fortunati nelle due circostanze. Nel finale del primo tempo c'è stata poi un'azione dubbia su Massoni in area: è stato cinturato da un difensore, ma l'arbitro ha fatto proseguire».  Nel secondo tempo è stato determinante sicuramente il raddoppio dei padroni di casa con la difesa che probabilmente ha dato un po' troppa libertà a Falcinelli.  «Non ho visto bene cosa sia successo sulla corsia esterna, il pallone è arrivato a pochi metri da Pinsoglio che non ha potuto fare nulla per intercettarlo. Nell'arco dei 90' potevamo fare qualcosa di più anche se l'impegno non è mancato: abbiamo corso tanto ma come succede in talune partite gli episodi fanno la differenza. È la prima volta che siamo andati sotto sia in campionato. Mercoledì con la Carrarese e domenica ai Pini con il Lanciano abbiamo l'opportunità per rifarci».

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