Il Tirreno

Versilia

Forte, avvio senza Ferretti

Simone Pierotti
Stefano Brondi
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Stefano Brondi

Ma Brondi avverte: conta di più il collettivo

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 FORTE. Prima di qualsiasi cosa, anche del risultato, Stefano Brondi chiederà al suo Forte dei Marmi una prestazione maiuscola, in cui i nerazzurri dovranno cercare quanto prima di trovare la propria dimensione. Perché, osserva il tecnico livornese, «una vittoria passa attraverso un'identità di gioco precisa».  Tutto pronto, dunque, in casa Forte dei Marmi per il debutto di oggi contro il Quarrata al «Necchi-Balloni»: ai nerazzurri mancheranno Peruchini e l'infortunato Athos Ferretti, falcidiato da uno stiramento. Ed anche il giovane Ciancilla non è al massimo.  L'assenza dell'attaccante livornese, però, non sembra minimamente scalfire Brondi: «Non nego che Athos sia una pedina fondamentale nel nostro gioco, ma l'arma di questo Forte è e deve essere il collettivo. Poi, se all'interno di un gruppo ci sono individualità che possono decidere le sorti di un incontro, meglio ancora. Comunque ci sono altri giocatori pronti a sostituirlo».  In settimana mister Brondi ha provato diverse soluzioni: il giovane Verdigi, oltre ad essere apparso in buona condizione, ha anche il vantaggio di essere un fuoriquota.  Ma c'è pure Ramacciotti, tornato al Forte dopo un anno trascorso a Cascina, in rampa di lancio, nonostante sia arrivato da pochi giorni.  Chiunque scenderà in campo, comunque, saprà già cosa fare: «Dobbiamo giocare con serenità ma anche con una sana dose di cattiveria agonistica. Solo così si possono vincere tutte le partite, non solo questa».  Probabile formazione: Costa, Michi, Antoni, Giannini, Panicucci, C. Ferretti, Espeche, Nastro, Verdigi (Ramacciotti), Fiorentino, Colazo.

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