Il dolore
Sotto accusa il dopo gara della finale di Coppa
«Dichiarazioni lesive» Sospesi i dirigenti Cgc
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VIAREGGIO. Mano pesante del giudice unico Nazionale sui dirigenti del Cgc Hockey per le dichiarazioni che rilasciarono all'indomani della finale di Coppa Italia disputata a Follonica. L'allora presidente Alessandro Palagi (la società bianconera a breve eleggerà i nuovi dirigenti) è stato sospeso dal ricoprire qualsiasi carica ed incarico per la durata di sei mesi. Stesso provvedimento per i dirigenti Renzo Pardini e Roberto Deinite, rispettivamente per 3 e 2 mesi. La società viareggina è stata inoltre multata per mille euro. Il procedimento adottato dall'organo di giustizia sportiva trae origine dalle dichiarazioni dichiarazioni rilasciate dai dirigenti, contenenti «espressioni lesive della reputazione di organismi operanti nell'ambito della Fihp». In particolare, per quanto riguarda Palagi, si tratta delle dichiarazioni apparse sul Tirreno del 25 novembre, in cui si affermava che la sconfitta nella partita di Coppa Italia contro Follonica era da attribuirsi esclusivamente alla direzione arbitrale, definita "vergognosa" e frutto di "sudditanza psicologica" che ha portato ad "un'interpretazione unidirezionale" degli arbitraggi in senso penalizzante per il Cgc Viareggio. Affermazioni ribadite anche nel corso di una trasmissione televisiva, con l'aggiunta di una presunta "premeditazione". Per quanto riguarda Pardini, le espressioni considerate lesive sono quelle esternate nel corso della stessa trasmissione televisiva, in cui affermava che "il risultato è stato determinato esclusivamente dall'arbitraggio" e che tale impressione era ancora più radicata dopo aver rivisto la partita nella registrazione tv. Per quanto riguarda, invece, Deinite, sempre nel corso della trasmissione televisiva più volte ricordata - si legge nel provvedimento - «le dichiarazioni censurabili sono quelle in cui si afferma che gli arbitri hanno fischiato contro il Follonica un solo fallo di squadra nel 2º tempo, mentre contro il Viareggio ne sono stati rilevati ben sette, oltre "alle punizioni di prima e ai rigori che hanno continuato a darci contro». Il giudice unico ha rilevato che le affermazioni espresse dai dirigenti del Cgc configuravano le ipotesi sanzionate dagli articoli 1 e 6,comma 1, del Regolamento di Giustizia e Disciplina e ha deciso che le richieste avanzate dal procuratore federale erano «congrue in relazione ai comportamenti censurabili ascritti ai sunnominati anche in relazione alla responsabilità oggettiva della Società Cgc per le violazioni attribuite ai propri tesserati». Gli sportivi ricorderanno come la squadra di Federico Paghi, confitta al'andata per 4 a 3, si aggiudicò il trofeo vincendo per 5 a 3 a conclusione di una gara ricca di episodi si contestati a partire dall'espulsione nel finale di Montivero. A.C.
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