La protesta
LAVVERSARIO
Palumbo maledice la sfortuna: «Mai messi sotto»
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LIVORNO. Pino Palumbo tecnico della Paganese arriva nella mix-zone dell'Ardenza dopo una mezz'ora dalla fine della gara. È scuro in volto per una retrocessione con la quale la squadra ha convissuto per quasi tutto il torneo ma che dopo il gol di Ibekwe ha pensato di poter evitare. «Onore al Viareggio - dice -, che ha centrato questo obiettivo. Scendiamo di categoria senza avere perso nessuna delle due gare dei playout. Onore al Viareggio, ripeto, anche se credo di poter dire tranquillamente che la squadra bianconera non ci ha messo mai sotto nei centottanata minuti, né a Pagani né a Livorno. Direi che la mia squadra ha avuto un po' di sfortuna». Il gol di Ibekwe è arrivato forse troppo presto? «Troppo presto? Non lo so. Posso solo dire che la Paganese non ha forse la personalità per dare il colpo di grazia all'avversario una volta passata in vantaggio. È un limite di questa formazione che comunque ha lottato fino in fondo per raggiungere la salvezza». E per dare una soddisfazione ai tanti tifosi arrivati da Pagani. «Ci dispiace anche per loro che ci hanno incitato per tutta la gara. Ma credo che i ragazzi hanno fatto quello che potevano». Dopo il pari di Guadalupi avete rischiato di prendere il secondo gol «Certo ci siamo dovuti aprire per cercare la vittoria. Ho inserito Zarineh e Lasagna e siamo riusciti a mettere in difficoltà il Viareggio. Nei minuti finali abbiamo avuto anche un paio di occasioni per segnare». Quindi nulla da rimproverare ai suoi ragazzi? «Direi di no. Hanno lottato fino all'ultimo secondo e con un pizzico di fortuna in più avremmo anche potuto segnare il secondo gol». M.G.
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