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La grinta di Benassi: «Sono viareggino e voglio la salvezza»

Roy Lepore
La grinta di Benassi: «Sono viareggino e voglio la salvezza»

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VIAREGGIO. È uno dei viareggini che scenderà in campo domenica all'Ardenza per conquistare la salvezza delle zebre. Insieme a Samuele Barsotti (tornato disponibile dopo la squalifica) e Samuele Pizza, Maikol Benassi può vantare la denominazione di origine controllata. E nella sfida di ritorno contro la Paganese il «gigante del Varignano» avrà un compito importantissimo, visto che se la squadra non subirà gol avrà centrato il suo obiettivo (al Viareggio può bastare anche un pari).

Un ruolo importante, il tuo, per una gara importantissima.
«Se non prendi gol è un bel passo avanti. Adesso le possibilità di segnare ci sono, quindi, se la porta di Nicola Ravaglia dovesse rimanere inviolata, questo significherà salvezza matematica, visto che in classifica ci siamo piazzati meglio della Paganaese».

Per non rischiare spiacevoli sorprese è vietato fare calcoli?
«Questo è il ritornello che per tutta la settimana è rimbalzato nel gruppo, perché dobbiamo scendere in campo e dimenticare la partita di domenica scorsa a Pagani, anche se il pareggio è indubbiamente un buon risultato. Nel ritorno dobbiamo cercare di perforare la difesa campana, per indirizzare la partita su un binario positivo per noi».

Da viareggino, quanto ci tieni a contribuire alla salvezza della squadra della tua città?
«Molto. Ma non solo io. Tutti vogliamo la salvezza, perchè la riteniamo giusta e meritata per quello che abbiamo fatto nel corso di questa stagione. L'unica cosa che non comprendo, è il fatto che dobbiamo andare a Livorno. Spero che, in futuro, episodi del genere non si verifichino più».

Il tuo futuro quale sarà?
«Non lo so, ma adesso voglio restare concentrato sulla partita di domenica, anche se quasi certamente l'Empoli non riscatterà la metà della comproprietà, quindi, sarà tutto da vedere».

Rimarresti volentieri a Viareggio?
«Senz'altro, anche perché qui mi sono trovato molto bene. È bello giocare e difendere i colori della squadra della città dove sei nato. Ora, però, la mente è rivolta alla Paganese».

Fra gli elementi dei campani da controllare con un certa attenzione ci sono gli attaccanti Tortori, Ibekwe, che ha segnato all'andata, e Memushaj.
«Dobbiamo non sottovalutare nessuno. Massimo rispetto per tutta la Paganese, perchè il calcio è talmente imprevedibile, che quando meno te lo aspetti arrivano le soprese. Ecco perchè dobbiamo centrare il nostro obiettivo senza concedere nulla per 90 minuti».

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