Il Tirreno

Versilia

Federico Tosi, il Principe del Camaiore

Gabriele Noli
<b>BOMBER.</b> Federico Tosi esulta: in stagione lo ha fatto 29 volte
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BOMBER. Federico Tosi esulta: in stagione lo ha fatto 29 volte

Decisivo come Diego Milito: «Voglio la finale e arrivare a quota 30 gol stagionali»

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 CAMAIORE. Come trovare il modo di far parlare di sé con una cadenza impressionante, al limite dell'assurdo. Federico Tosi non la smette più di segnare e di trascinare a forza di gol il Camaiore verso quella serie D, tanto sognata e adesso traguardo possibile, non più semplice miraggio. Tre gol per affondare il Castiadas, tre gol per incrementare lo score, giunto ora a 29 gol stagionali. Il siparietto in sala stampa è sempre il medesimo. Lui si fa la doccia, si veste e si presenta, preparandosi alle domande dei giornalisti.  Che però, arrivati a questo punto, non sanno più cosa chiedergli, al punto di dirgli: «Scrivi te il pezzo».  Lui preferisce continuare a vestire i panni del bomber, di colui che trascina la sua squadra verso un traguardo importante e prestigioso. Rapace e spietato contro i portieri avversari, umile e moderato davanti alla stampa. Federico Tosi è così: grande attaccante in campo, grande uomo fuori. La sua analisi della gara è presto fatta.  Federico, un inizio non semplice, merito anche del Castiadas.  «Abbiamo sofferto nei primi minuti, incontrando qualche difficoltà di troppo. Probabilmente c'è stato quell'effetto sorpresa che ci ha penalizzato un po' all'inizio».  Poi è arrivato anche il loro momentaneo vantaggio.  «Sì, loro sono stati bravi ad entrare subito in partita e a colpire al momento giusto. È da lì che abbiamo iniziato a reagire e a fare ciò che riesce meglio».  Fino al tuo gol del pareggio dopo 5 minuti di recupero.  «È stato sicuramente importante pareggiare prima della fine del 1º tempo. Quel gol ci ha permesso di disputare una ripresa diversa e senz'altro migliore».  E proprio nel 2º tempo si è visto un grande Camaiore.  «Abbiamo giocato bene, da grande squadra. Siamo scesi in campo con un piglio diverso, volevamo provare a vincere e abbiamo cercato spesso il gol rendendoci sempre pericolosi».  Cosa ha inciso di più sul vostro primo tempo?  «Può essere stato il caldo, il fatto di giocare contro una squadra a noi sconosciuta fino ad oggi, la tensione. Sono tante le componenti che possono incidere su una gara. Siamo stati bravi nella ripresa a rimettere le cose a posto».  E adesso c'è il ritorno in Sardegna.  «Siamo consapevoli che per raggiungere la finale sarà fondamentale far bene anche al ritorno. Ci prepareremo con molta attenzione, sfruttando quelle che sono le nostre qualità. Sarà necessario mantenere sempre la concentrazione al massimo, perché loro vorranno sicuramente fare di tutto per ribaltare una situazione che li vede al momento in svantaggio».  Altri tre gol che portano il totale del tuo bottino a 29 gol stagionali.  «Speriamo che arrivi presto anche il trentesimo. L'importante è che sia la squadra a trarne beneficio».

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