Gioco
LA FORMULA
Alle zebre basta un pari, ma occhio ai precedenti
Massimo Guidi
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ILLUSIONE. Ibekwe esulta subito dopo liniziale 1-0 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Il pareggio al "Torre" di Pagani pone il Viareggio in vantaggio rispetto ai campani, che domenica al "Picchi" di Livorno dovranno vincere per mantenere la categoria. Il Viareggio oltre la vittoria ha a disposizione anche il pareggio. Se al termine dei 90 minuti il risultato fosse di parità (con qualsiasi punteggio, visto che i gol in trasferta non valgono doppio), il Viareggio sarebbe premiato dalla miglior classifica finale. Vantaggio piccolo, ma significativo. Su cui il Viareggio non deve fare affidamento. Primo, perché giocare una partita per il pareggio sarebbe deleterio, poi perché i precedenti non sono favorevoli ai bianconeri. Valerio Fommei era in campo, e ricorderà quel 26 maggio 2002, quando ai "Pini" arrivò la Valenzana per la gara-due dei playout del campionato C/2. Le cose si erano messe bene, visto che all'andata era finita sul 2-2. Piemontesi in vantaggio con Foglia alla mezz'ora, replica di Bonuccelli allo scadere del 1º tempo. Nella ripresa vantaggio "orafo" con Menegatti, poi replica di Redavid. Insomma, stessa condizione per la squadra di Rossi. Condizione, che tradì la squadra di Bertolucci e Maddaloni, che quel 26 maggio giocò probabilmente, speculando sul risultato dell'andata, che fu castigata nei minuti finali, quando Rossi, poi Menegatti su rigore spedirono il Viareggio in D.
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