«Il pari è ok, mai persa la fiducia»
Roy Lepore
In questo finale di stagione Salvatore Caturano è stato il giocatore bianconero che con i suoi gol ha tenuto in piedi il Viareggio. Dopo la doppietta di Sorrento, l'attaccante di Scampia, in provincia Napoli, aveva segnato anche la rete del 3-2 annullata contro il Benevento che avrebbe permesso al Viareggio di salvarsi evitando i play out
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PAGANI. In questo finale di stagione Salvatore Caturano è stato il giocatore bianconero che con i suoi gol ha tenuto in piedi il Viareggio. Dopo la doppietta di Sorrento, l'attaccante di Scampia, in provincia Napoli, aveva segnato anche la rete del 3-2 annullata contro il Benevento che avrebbe permesso al Viareggio di salvarsi evitando i play out.
A Pagani dopo il vantaggio dei locali su punizione nella ripresa ha segnato su punizione il gol del meritato pareggio. Perdere a Pagani sarebbe stato immeritato, perchè i padroni di casa sorretti da un buon pubblico non avevano fatto nulla di più rispetto a voi.
«Anche quando eravamo sotto ho sempre creduto che potessimo farcela anche perchè in campo c'erano i presupposti per andare in gol e meno male che ci siamo riusciti. Sono contento che sia stato pronto a sfruttare un tiro su calcio di punizione dal limite».
Chi ti ha toccato il pallone che hai mandato alle spalle del portiere Pantanelli?
«Siamo andati sul punto di battuta io Fommei e Mandorlini sono stati loro due che hanno orchestrato com me questa punizione. Il tiro è stato forte e teso sul quale meno male che il portiere avversario non ha potuto farci nulla».
Adesso però non dovete credere di essere già salvi, perchè nel ritornom se la Paganese vince riuscirà a rimanere e in categoria. «Dobbiamo essere bravi a fare noi la partita e abbiamo la possibilità per riuscirci. Non dobbiamo concedere nulla, perchè altrimenti potremmo subire un gol come è accaduto nella gara uno».
Dopo che hai segnato ci sono state delle scintille con un giocatore della Paganese.
«E' finito subito tutto, ci può stare un episodio del genere dopo la stanchezza e la tensione. La partita è stata corretta ed anche se c'era tanta gente non abbiamo risentito più di tanto di questo tipo di ambiente. Domenica mi auguro che a Livorno ci siano i nostri tifosi a sostenerci, a Pagani erano una cinquantina e li ringrazia. Dobbiamo prepararci bene questa settimana perchè ci aspettano sette giorni in cui ci giochiamo una intera stagione che vogliamo concludere centrando la salvezza che meritiamo. Da ricordare che siamo andati a Pagani senza quattro giocatori, Barsotti, Panariello, Cristiani, Marolda e che alcuni di noi non stavamo bene. Insomma, possiamo farcela»
A Pagani dopo il vantaggio dei locali su punizione nella ripresa ha segnato su punizione il gol del meritato pareggio. Perdere a Pagani sarebbe stato immeritato, perchè i padroni di casa sorretti da un buon pubblico non avevano fatto nulla di più rispetto a voi.
«Anche quando eravamo sotto ho sempre creduto che potessimo farcela anche perchè in campo c'erano i presupposti per andare in gol e meno male che ci siamo riusciti. Sono contento che sia stato pronto a sfruttare un tiro su calcio di punizione dal limite».
Chi ti ha toccato il pallone che hai mandato alle spalle del portiere Pantanelli?
«Siamo andati sul punto di battuta io Fommei e Mandorlini sono stati loro due che hanno orchestrato com me questa punizione. Il tiro è stato forte e teso sul quale meno male che il portiere avversario non ha potuto farci nulla».
Adesso però non dovete credere di essere già salvi, perchè nel ritornom se la Paganese vince riuscirà a rimanere e in categoria. «Dobbiamo essere bravi a fare noi la partita e abbiamo la possibilità per riuscirci. Non dobbiamo concedere nulla, perchè altrimenti potremmo subire un gol come è accaduto nella gara uno».
Dopo che hai segnato ci sono state delle scintille con un giocatore della Paganese.
«E' finito subito tutto, ci può stare un episodio del genere dopo la stanchezza e la tensione. La partita è stata corretta ed anche se c'era tanta gente non abbiamo risentito più di tanto di questo tipo di ambiente. Domenica mi auguro che a Livorno ci siano i nostri tifosi a sostenerci, a Pagani erano una cinquantina e li ringrazia. Dobbiamo prepararci bene questa settimana perchè ci aspettano sette giorni in cui ci giochiamo una intera stagione che vogliamo concludere centrando la salvezza che meritiamo. Da ricordare che siamo andati a Pagani senza quattro giocatori, Barsotti, Panariello, Cristiani, Marolda e che alcuni di noi non stavamo bene. Insomma, possiamo farcela»
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