Sicurezza
Tre anni fa era in 1ª categoria
L'avversario. La stella? È il figlio del presidente
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CAMAIORE. La bella favola del Socio Culturale Castiadas. La squadra sarda è riuscita nell'impresa di farsi largo nei campionati dilettantistici regionali, raggiungendo l'Eccellenza nel giro di 3 anni. Il Castiadas, dopo aver vinto il campionato di 1ª Categoria e superato gli spareggi in Promozione, si trova ora a sfidare il Camaiore nella semifinale nazionale, che mette in palio un posto in serie D. La squadra del presidente Saverio Onano è arrivata alla sfida dopo aver vinto i playoff regionali, battendo il Fertilia prima e il San Teodoro in finale. L'allenatore è Andrea Piccarreta, 37 anni, che è anche un giocatore. Il presidente Onano spiega, perché lo scorso anno ha scelto di affidargli la panchina della squadra: «Tra me e Piccarreta c'è sempre stato un ottimo rapporto. Ho riposto grande fiducia in lui, convinto che potesse essere la persona giusta per guidare il Castiadas in un campionato difficile come l'Eccellenza. Ogni tanto si avvale di qualche mia consulenza tecnica, visto che in passato pure io ero allenatore». Onano poi ci porta alla scoperta del Castiadas: «Solitamente giochiamo con 4-3-1-2, con Piccarreta in cabina di regia davanti alla difesa e Mirko Onano, mio figlio, come trequartista. È il nostro capocannoniere, dato che in questa stagione ha segnato 15 gol. Anche Dessena è sicuramente un giocatore importante per noi. È stato lui, infatti, a segnare una doppietta nella finale regionale contro il San Teodoro. Per il resto, il nostro è un gruppo di giocatori abbastanza giovani, provenienti da una scuola calcio di livello». Il presidente è carico, ma non vuole che la sfida con il Camaiore diventi un assillo per i suoi ragazzi: «Sappiamo che affronteremo una squadra, di certo non inferiore a noi, che ha nel suo organico giocatori importanti. All'inizio della stagione, di certo non pensavamo di poter arrivare così in alto. Adesso che siamo a questo punto ce la giochiamo, puntando a disputare una partita accorta in trasferta per poi tentare il tutto per tutto in casa al ritorno. Noi ci proveremo, se poi non ci riusciremo, renderemo merito agli avversari». G.N.
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