Gioco
Si chiama Castiadas il nuovo ostacolo verso il sogno serie D
Gabriele Noli
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I BLUAMARANTO ALLASSALTO. Un attacco del Camaiore nel match col PesciaUzzanese 2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Meglio di così non poteva festeggiare il suo 45º compleanno Stefano Ciucci, tecnico del Camaiore. Domenica i suoi giocatori, col pareggio per 2-2 sul campo del PesciaUzzanese, gli hanno regalato l'accesso alle semifinali nazionali, per l'inseguimento alla D. Che adesso passa per la Sardegna. Sarà la compagine del Castiadas, la nuova avversaria dei bluamaranto. L'andata domenica 23 al "Comunale", il ritorno la settimana successiva a Muravera, sede stagionale delle gare interne del Castiadas. Un passaggio del turno, quasi mai messo in discussione, ottenuto con merito e prestazioni convincenti. Vero, mancava Federico Tosi in attacco, non uno qualunque. Ma chi l'ha sentita la sua assenza? Nelle parole di Ciucci c'è la risposta al quesito: «La nostra bravura è stata quella di colpire al momento giusto. Siamo riusciti a giocare più che bene, a giocare anche senza Federico, rendendoci spesso pericolosi e creando diverse occasioni da gol. Non è una questione di moduli o giocatori, ma di approccio. E anche stavolta siamo riusciti ad interpretare bene la gara». Ciucci, poi, spiega da dove è nato questo ennesimo risultato importante: «In rosa abbiamo la fortuna di disporre di giocatori di qualità, che riescono a creare giocate spesso decisive. Ma non per questo peccano di umiltà o voglia di lavorare. Anzi. Il gruppo ancora una volta si è calato al meglio in questa partita, mettendosi a totale disposizione. C'era molta voglia di far bene e di sfoderare una grande prestazione. È da luglio che stiamo lavorando per ottenere questi risultati, adesso possiamo essere orgogliosi di quanto fatto sino ad ora». Ma è già tempo di voltare pagina, di guardare al futuro, dove all'orizzonte c'è la sfida col Castiadas. Ciucci non conosce gli avversari come la Bibbia, ma da uomo di calcio, abituato a curare ogni particolare, una sua idea sui sardi, ce l'ha: «Il Castiadas è una squadra che dispone di ottimi giocatori, con un allenatore-giocatore (Piccarreta, ndr) bravo a plasmare un gruppo di qualità e portarlo in alto. È una squadra che, negli ultimi anni, ha scalato le varie categorie dilettantistiche e adesso prova a coltivare, giustamente, i sogni promozione. In più, loro giocano su un campo in sintetico molto stretto. Per noi questa potrebbe essere un'insidia. Ma ci prepareremo al meglio, portando avanti il nostro lavoro. Affronteremo questa nuova sfida con il massimo entusiasmo. Anche perché abbiamo la possibilità di affrontare una squadra fuori regione dopo tanti anni, questo per noi è motivo di grande soddisfazione. Dopo Tuttocuoio e Pianese, che hanno vinto i rispettivi campionati, siamo, a pari della Pistoiese, la terza forza della Toscana in Eccellenza».
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