Italia
CALCIO
Fiale, undici metri di rabbia
Roy Lepore
◗
ACCERCHIATO. Tre bianconeri “circondano” un giocatore piemonteseIl rigorista della squadra è Lorenzo Fiale ed è per quello che è stato lui che, al 23' della ripresa della gara con l'Alessandria, ha sistemato il pallone sul dischetto per calciare.
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VIAREGGIO. Il rigorista della squadra è Lorenzo Fiale ed è per quello che è stato lui che, al 23' della ripresa della gara con l'Alessandria, ha sistemato il pallone sul dischetto per calciare.
Si è avuta la dimostrazione che fosse una giornata no quando hai calciato il rigore che è stato respinto da Servili.
«L'ho tirato come ho fatto in tante altre occasioni, facendo gol, e come lo provo in allenamento ogni giorno. Però in campo la domenica quando ci sono alcune gare le cose non sempre riescono: peccato perché avremmo potuto riaprire la partita. E prima ancora, se Eusepi fosse riuscito a segnare quando ha colpito il palo nei minuti iniziali del secondo tempo, potevamo accorciare le distanze».
Questi sono stati due episodi in una domenica comunque nella quale avete fatto poco per vincere. Venivate dalla sconfitta di Foligno e ci sarebbe voluta una prova diversa con più rabbia, che invece non si è vista.
«E' vero e non sappiamo spiegarci il perché. Anch'io credo di avere disputato una delle peggiori partite da quando sono a Viareggio. Non è una questione fisica, anche se loro in talune occasioni sono arrivati prima di noi su qualche pallone. È più una questione di testa che in questi casi non ti permette di compiere quello che vorresti fare. Occorre però scrollarci subito di dosso queste cose e reagire, perché ci attende un finale di campionato difficile. Possiamo però salvarci ugualmente, nonostante che abbiamo subito due sconfitte consecutivamente».
Rispetto ad altre gare avete costruito anche poche azioni da gol, tanto che il portiere dell'Alessandria non è stato impegnato quasi mai.
«Volevamo riscattare la sconfitta di Foligno e nel corso della settimana avevamo lavorato proprio per questo. Poi quando giungi alla partita ufficiale non riesci a fare quello che volevi. Ci sono anche questi momenti che dobbiamo comunque superare, proprio perché non dobbiamo buttare via quanto di buono abbiamo fatto nel corso di tutta la stagione».
Alcuni risultati di ieri dimostrano che non è poi così impossibile sperare di poter riuscire a compiere dei colpacci anche su campi in cui sembra impossibile vincere.
«Il calcio a tutti i livelli lo ha dimostrato: è per quello che non partiamo affatto battuti per Novara, dove saremo seguiti dai tifosi del club Angelo Francesconi. Siamo consapevoli che ci troviamo di fronte una squadra che il prossimo anno giocherà in serie B, ma all'andata non è riuscita a segnare. Dobbiamo essere diversi da quelli delle ultime settimane».
Si è avuta la dimostrazione che fosse una giornata no quando hai calciato il rigore che è stato respinto da Servili.
«L'ho tirato come ho fatto in tante altre occasioni, facendo gol, e come lo provo in allenamento ogni giorno. Però in campo la domenica quando ci sono alcune gare le cose non sempre riescono: peccato perché avremmo potuto riaprire la partita. E prima ancora, se Eusepi fosse riuscito a segnare quando ha colpito il palo nei minuti iniziali del secondo tempo, potevamo accorciare le distanze».
Questi sono stati due episodi in una domenica comunque nella quale avete fatto poco per vincere. Venivate dalla sconfitta di Foligno e ci sarebbe voluta una prova diversa con più rabbia, che invece non si è vista.
«E' vero e non sappiamo spiegarci il perché. Anch'io credo di avere disputato una delle peggiori partite da quando sono a Viareggio. Non è una questione fisica, anche se loro in talune occasioni sono arrivati prima di noi su qualche pallone. È più una questione di testa che in questi casi non ti permette di compiere quello che vorresti fare. Occorre però scrollarci subito di dosso queste cose e reagire, perché ci attende un finale di campionato difficile. Possiamo però salvarci ugualmente, nonostante che abbiamo subito due sconfitte consecutivamente».
Rispetto ad altre gare avete costruito anche poche azioni da gol, tanto che il portiere dell'Alessandria non è stato impegnato quasi mai.
«Volevamo riscattare la sconfitta di Foligno e nel corso della settimana avevamo lavorato proprio per questo. Poi quando giungi alla partita ufficiale non riesci a fare quello che volevi. Ci sono anche questi momenti che dobbiamo comunque superare, proprio perché non dobbiamo buttare via quanto di buono abbiamo fatto nel corso di tutta la stagione».
Alcuni risultati di ieri dimostrano che non è poi così impossibile sperare di poter riuscire a compiere dei colpacci anche su campi in cui sembra impossibile vincere.
«Il calcio a tutti i livelli lo ha dimostrato: è per quello che non partiamo affatto battuti per Novara, dove saremo seguiti dai tifosi del club Angelo Francesconi. Siamo consapevoli che ci troviamo di fronte una squadra che il prossimo anno giocherà in serie B, ma all'andata non è riuscita a segnare. Dobbiamo essere diversi da quelli delle ultime settimane».
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