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COPPA CARNEVALE

Immobile, le mani sul torneo

Massimo Guidi
Immobile, le mani sul torneo

All'insegna di Ciro Immobile. Senza togliere nulla ai compagni la 62ª edizione della Coppa Carnevale è stata la sua edizione. L'attaccante della Juventus (al settimo sigillo, a meno uno da Fiorentina e Milan) che spengerà le venti candeline tra quattro giorni ha infatti stabilito record e vinto riconoscimenti individuali

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VIAREGGIO. All'insegna di Ciro Immobile. Senza togliere nulla ai compagni la 62ª edizione della Coppa Carnevale è stata la sua edizione. L'attaccante della Juventus (al settimo sigillo, a meno uno da Fiorentina e Milan) che spengerà le venti candeline tra quattro giorni ha infatti stabilito record e vinto riconoscimenti individuali.

Golden Boy. Sarà lui a ritirare dalle mani di un dirigente del Centro Giovani Calciatori, nel corso di una trasmissione della Domenica Sportiva, la seconda edizione del premio assegnato da una giuria di cronisti al miglior giocatore del torneo. Succede a Guido Marilungo.

Re del gol. Con la tripletta inflitta a l'Empoli il bomber di Torre Annunziata ha stravinto la classifica dei cannonieri arrivando a dieci reti, quota record nella storia di una singola edizione.

Nella storia. Oltre ad avere vinto per la seconda volta il torneo (assieme ad altri dieci componenti la rosa bianconera), Immobile entra di diritto nella storia per essere il primo giocatore ad avere segnato una tripletta in finale ma soprattutto per avere raggiunto complessivamente quota quattordici reti, nelle due edizioni a cui ha partecipato, eguagliando così il record di segnature assolute che apparteneva a Renzo Cappellaro attaccante del Vicenza degli anni'50 (quello di Vicini, David e Campana).

Altri premi. Il premio per il miglior portiere della finale è andato a Carlo Pinsoglio della Juventus mentre quello per il giocatore più giovane della finale è stato consegnato a Irakli Shekiladze attaccante dell'Empoli. Nato il 17 settembre del 1992. Il premio fair play, intitolato alla memoria di Niccolò Galli è invece andato a Lorenzo Tonelli capitano dell'Empoli per il comportamento sportivo tenuto durante tutto il torneo.

Double. Ed entra nella storia anche Luciano Bruni al quale è riuscita l'accoppiata vincente giocatore-allenatore. Prima di lui ci erano risuciti Esposito, Caso e Cecconi che dieci anni fa, con l'Empoli, era stato l'ultimo tecnico toscano a vincere la Coppa.

Sorpresa. Ma è stato anche il torneo della Rappresentativa di serie D, la formazione allenata da Polverelli che si è fermata solo alle semifinali battuta ai rigori dall'Empoli.
Delusione. Sicuramente la Fiorentina, accreditata alla vigilia come possibile protagonista ma che si è fermata ai quarti nel derby con l'Empoli autentica bestia nera dei viola al torneo.
Stelle. Non solo Immobile. Altri giocatori hanno comunque lasciato una buona impressione. Come i suoi compagni di squadra Yago e Giandonato (che durante il torneo ha anche esordito in serie A), Coulibaly, regista dell' Atalanta, gli empolesi Lo Sicco, Shekiladze (quattro reti) e Addario portierino pararigori che purtroppo ha sbagliato solo la gara decisiva. «Sono stato il miglior portiere del torneo, il peggiore della finale», ha detto sportivamente a fine gara. E poi i fiorentino Carraro e Aya, il portiere Forte e l'attaccante D'Angelo della Rappresentativa di serie D, i torinisti Suciu e Maraschi i palermitani Giovio e Mbakogu.

Pubblico. Poche presenze a Viareggio tranne che per semifinale e finale, aprrezzabile nel numero sui campi esterni dove il nome del torneo fa ancora cassetta.

Polemiche. Non potevano mancare come in ogni torneo di rango che si rispetti. Quest anno sono però dovute a cause non certo dipendenti dall'organizzazione come il freddo che ha imperversato sulla nostra penisola e che ha portato alla sospensione della gara di Genova tra Sampdoria e Club Nacional. Gara che i doriani non hanno voluto recuperare e che ha sicuramente falsato il girone visto che i paraguayani grazie alla vittoria a tavolino hanno conquistato il primo posto.

Le straniere. Una polemica da aprire è sicuramente quella sulla partecipazione delle squadre straniere che anche quest anno si è risolta in una comparsata visto che solo una squadra, appunto il Nacional è arrivata agli ottavi.

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