Sicurezza
pallavolo
Quasar, la testa deve tornare in campo
Nicoletta Dati
Dopo i cinque set e le due ore di gioco disputate contro Ravenna, domani la Quasar Massa Versilia sarà impegnata su un campo esterno e si troverà di fronte gli uomini di Ugo Conte. Bologna (38 punti, 13 vittorie e solo 6 sconfitte, per un quarto posto in classifica) è un'ottima squadra, recente finalista alla Coppa Italia di A2 contro Roma.
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. È stata questa una settimana intensa in casa Quasar e se per la dirigenza a tenere banco è stato il reclamo (per ora respinto dal Guf e ripresentato al Caf) relativo al match interno di domenica scorsa contro Ravenna, in palestra si è pensato solo a Bologna e coach Cantagalli ha dovuto fare a meno di capitan Fenili (ancora indisponibile) e Matteo Bertoli (in foto, a mezzo servizio).
Dopo i cinque set e le due ore di gioco disputate contro Ravenna, domani la Quasar Massa Versilia sarà impegnata su un campo esterno e si troverà di fronte gli uomini di Ugo Conte. Bologna (38 punti, 13 vittorie e solo 6 sconfitte, per un quarto posto in classifica) è un'ottima squadra, recente finalista alla Coppa Italia di A2 contro Roma, e vanta in rosa giovani talenti come il figlio d'arte Facundo Conte e l'imprevedibile quanto fantasioso regista Uriarte, senza contare poi il braccio armato dell'esperto Moro.
La compagine bolognese al PalaForte vinse in modo netto e perentorio avendo la meglio di una Quasar praticamente non scesa in campo, ma proprio per questo capitan Fenili che a Bologna ritroverà il suo "papà del volley" Hugo Conte, come suole chiamarlo lui, dice: «Non abbiamo il dente avvelenato per quella sconfitta, sappiamo che quel match proprio non lo abbiamo giocato. Bologna ancora non ha visto la vera Quasar - continua il presente ma indisponibile Fenili -: la squadra si è allenata bene, è più agguerrita rispetto a domenica scorsa. Per quanto mi riguarda spero di rientrare presto, stare fermo ai box non è una situazione che accetto con tranquillità».
Su come affrontare Bologna il capitano ha le idee chiare: «Sono una squadra equilibrata, senza evidenti punti deboli. Dovremo fare noi una buona gara, come a Crema per dimostrare che siamo una squadra forte e l'entusiasmo messo in campo domenica scorsa da Ravenna deve esserci d'insegnamento».
Per il capitano inoltre, da qui in poi non ci saranno gare facili o difficili ma solo «gare da vincere, perché abbiamo perso troppi punti per strada e ora non possiamo più sceglierci l'avversario, ma dobbiamo puntare a fare punti anche su campi difficili». Attualmente la Quasar occupa la dodicesima posizione appaiata con Isernia dell'ex tecnico Pino Lorizio a quota 23 punti e divide la zona calda con Bassano, Gioia del Colle e Mantova.
Dopo i cinque set e le due ore di gioco disputate contro Ravenna, domani la Quasar Massa Versilia sarà impegnata su un campo esterno e si troverà di fronte gli uomini di Ugo Conte. Bologna (38 punti, 13 vittorie e solo 6 sconfitte, per un quarto posto in classifica) è un'ottima squadra, recente finalista alla Coppa Italia di A2 contro Roma, e vanta in rosa giovani talenti come il figlio d'arte Facundo Conte e l'imprevedibile quanto fantasioso regista Uriarte, senza contare poi il braccio armato dell'esperto Moro.
La compagine bolognese al PalaForte vinse in modo netto e perentorio avendo la meglio di una Quasar praticamente non scesa in campo, ma proprio per questo capitan Fenili che a Bologna ritroverà il suo "papà del volley" Hugo Conte, come suole chiamarlo lui, dice: «Non abbiamo il dente avvelenato per quella sconfitta, sappiamo che quel match proprio non lo abbiamo giocato. Bologna ancora non ha visto la vera Quasar - continua il presente ma indisponibile Fenili -: la squadra si è allenata bene, è più agguerrita rispetto a domenica scorsa. Per quanto mi riguarda spero di rientrare presto, stare fermo ai box non è una situazione che accetto con tranquillità».
Su come affrontare Bologna il capitano ha le idee chiare: «Sono una squadra equilibrata, senza evidenti punti deboli. Dovremo fare noi una buona gara, come a Crema per dimostrare che siamo una squadra forte e l'entusiasmo messo in campo domenica scorsa da Ravenna deve esserci d'insegnamento».
Per il capitano inoltre, da qui in poi non ci saranno gare facili o difficili ma solo «gare da vincere, perché abbiamo perso troppi punti per strada e ora non possiamo più sceglierci l'avversario, ma dobbiamo puntare a fare punti anche su campi difficili». Attualmente la Quasar occupa la dodicesima posizione appaiata con Isernia dell'ex tecnico Pino Lorizio a quota 23 punti e divide la zona calda con Bassano, Gioia del Colle e Mantova.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
