La protesta
VOLLEY
Quasar, quanta amarezzaper la vittoria sfumata
Nicoletta Dati
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OCCASIONE SFUMATA. Un attacco della QuasarGrande amarezza in casa Quasar per l'occasione sprecata: a Sora poteva essere un successo, di quelli che valgono doppio. Ed invece alla fine, il punto conquistato e che alla vigilia avrebbe fatto felici tutti, dopo il match lascia solo amaro per non aver saputo sfruttare un'occasione di quelle che si presentano di rado
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VIAREGGIO. Grande amarezza in casa Quasar per l'occasione sprecata: a Sora poteva essere un successo, di quelli che valgono doppio. Ed invece alla fine, il punto conquistato e che alla vigilia avrebbe fatto felici tutti, dopo il match lascia solo amaro per non aver saputo sfruttare un'occasione di quelle che si presentano di rado.
«È un peccato - esordisce il direttore sportivo della Quasar Gian Andrea Marchesi - Ci siamo trovati di fronte una squadra priva di tre pedine fondamentali e non siamo stati in grado di approfittarne. Loro hanno saputo affrontare nel migliore dei modi una situazione difficile mentre noi siamo scesi in campo senza il giusto approccio. È mancata la mentalità vincente».
Un punto contro la terza della classe ed una Quasar che pur partendo sempre male è riuscita a rimanere lucida fino alla fine sono comunque segnali importanti.
«Quello sì, ma se vogliamo fare il salto di qualità non possiamo fallire occasioni così. Non capita spesso di giocarsela con le prime della classe. Dovevamo entrare in campo e aggredirli da subito, innervosendoli e inducendoli all'errore come è poi successo nel quarto set che abbiamo vinto in modo netto».
Guardiamo gli aspetti positivi: la panchina è stata chiamata spesso in causa. Ha fatto bene?
«Sì, i cambi sono andati molto bene ma ripeto c'era da fare punteggio, almeno i due punti».
A fronte del match giocato quindi non ti senti di salvare niente?
«Non direi, aspetti positivi ci sono stati ma dispiace troppo per l'occasione sprecata. Per fare il salto di qualità, per crescere non possiamo fallire così. Non capita spesso di poter fare punti sul campo delle prime della classe».
Pensiamo a domenica prossima: al Forte arriva Città di Castello.
«Un'altra gara per noi importantissima, torneremo in palestra con la giusta concentrazione per arrivare a domenica sicuri di noi stessi e fare bene».
«È un peccato - esordisce il direttore sportivo della Quasar Gian Andrea Marchesi - Ci siamo trovati di fronte una squadra priva di tre pedine fondamentali e non siamo stati in grado di approfittarne. Loro hanno saputo affrontare nel migliore dei modi una situazione difficile mentre noi siamo scesi in campo senza il giusto approccio. È mancata la mentalità vincente».
Un punto contro la terza della classe ed una Quasar che pur partendo sempre male è riuscita a rimanere lucida fino alla fine sono comunque segnali importanti.
«Quello sì, ma se vogliamo fare il salto di qualità non possiamo fallire occasioni così. Non capita spesso di giocarsela con le prime della classe. Dovevamo entrare in campo e aggredirli da subito, innervosendoli e inducendoli all'errore come è poi successo nel quarto set che abbiamo vinto in modo netto».
Guardiamo gli aspetti positivi: la panchina è stata chiamata spesso in causa. Ha fatto bene?
«Sì, i cambi sono andati molto bene ma ripeto c'era da fare punteggio, almeno i due punti».
A fronte del match giocato quindi non ti senti di salvare niente?
«Non direi, aspetti positivi ci sono stati ma dispiace troppo per l'occasione sprecata. Per fare il salto di qualità, per crescere non possiamo fallire così. Non capita spesso di poter fare punti sul campo delle prime della classe».
Pensiamo a domenica prossima: al Forte arriva Città di Castello.
«Un'altra gara per noi importantissima, torneremo in palestra con la giusta concentrazione per arrivare a domenica sicuri di noi stessi e fare bene».
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