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«Servono gol, non applausi»

Roy Lepore
<strong>SCALPITANTE.</strong> Matteo Mandorlini
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SCALPITANTE. Matteo Mandorlini

La cosa positiva è che spesso siamo in area avversaria Dobbiamo sbloccarci credo sia solamente una questione di testa

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VIAREGGIO. Matteo Mandorlini è uno dei (tanti) giocatori del Viareggio che sono reduci da infortunio e da troppo tempo mancano dal rettangolo di gioco. Per ritrovare la forma l'unico modo, come sostiene mister Rossi, è quello di farli giocare anche se non sono ancora al top della forma.

Contro il Sorrento avete giocato sicuramente meglio la ripresa rispetto ai primi 45 minuti.
«La partita l'abbiamo fatta comunque noi: avrei preferito giocare male e portare a casa i tre punti, rispetto a come è andata».

Il ritornello è sempre il solito, create diverse azioni da gol, però non riuscite a concretizzare. Come mai?
«Purtroppo è così: se non si riesce a segnare o si pareggia, vincere diventa più difficile. Speriamo di riuscire a sbloccarci, credo che sia solo una questione mentale. La cosa positiva è che arriviamo spesso nell'area avversaria, manca purtroppo "solo" la finalizzazione».

Il lavoro che dovete compiere nel corso della settimana è proprio quello di trovare la via del gol, perché la differenza tra voi e gli avversari alla fine è proprio questa.
«Lavoriamo sempre con molta intensità e impegno durante gli allenamenti. Poi in partita capitano delle situazioni tali che non arriviamo al gol».

Nella ripresa del match con il Sorrento avreste meritato la rete. Non pensi che sia stata troppo pesante una sconfitta per 2-0? «È un risultato che non ci sta, però dobbiamo prenderne atto. Quello che non va è una sconfitta subita contro una diretta concorrente alla salvezza».

Prima di subire il gol del vantaggio del Sorrento con Mirtaj che ha approfittato di una situazione a lui favorevole, Marolda aveva colpito la traversa pochi minuti prima del vantaggio dei rossoneri. Questo è un segnale di come le cose in questa stagione girino tutte male.
«Dobbiamo essere forti rimboccarci le maniche e cercare subito il riscatto. La classifica è comunque sempre corta: il rammarico è proprio questo. Fossimo riusciti a dare una scossa domenica certamente avremmo potuto guadagnare posizioni importanti».

L'importante è di non abbattersi e di continuare a lavorare, poi alla fine si tireranno le somme...
«Per quanto ci riguarda in settimana lavoriamo sempre molto per farci trovare pronti la domenica. Purtroppo diversi di noi siamo reduci da periodi lunghi in cui abbiamo subito degli infortuni, quindi stiamo recuperando e ritrovando la forma di partita in partita. Speriamo a Benevento di riuscire a fare bene».

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