Sicurezza
Volley Serie A2
La Quasar rinuncia al ricorso
Nicoletta Dati
Difficilmente avremmo avuto ragione sullo sbaglio del segnapunti, meglio concentrarsi sulla gara di domenica prossima
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VIAREGGIO. Niente ricorso per la Quasar Massa Versilia per la partita contro Isernia. Dopo una giornata di riflessione, la società apuoversiliese fa retromarcia sul ricorso annunciato durante il match di domenica. Puntando invece su un esposto documentato.
Il fatto. Sul punteggio di 7-8 per Isernia nel secondo set, al rientro dal time-out tecnico la Quasar chiede la rotazione al segnapunti che indica una rotazione errata. La Quasar chiede conferma per ben tre volte, ma nonostante le proteste anche da parte degli scout-man a bordo campo (sia Quasar che Isernia) e dei giocatori, i direttori di gara fanno proseguire il gioco fino al 18-14 per la Quasar. A quel punto un attacco 'smonta' un'asta. Nel tempo necessario a sistemarla, il direttore tecnico verifica bene il referto di gara e al rientro in campo - ravvisato l'errore di formazione per la Quasar - si riprende a giocare sull'incredibile punteggio di 9-14 per Isernia. La Quasar preannuncia reclamo a fine gara. Ma dopo riflessioni decide di non proseguire l'iter.
Niente ricorso. «Non ci sono basi su cui appellarci: il regolamento prevede che, ravvisato l'errore, si tolgano i punti conseguiti fin da quel momento alla formazioni in fallo, ma niente dice in caso tale errore arrivi proprio da indicazione del segnapunti». A parlare sono Italo Vullo e Gianandrea Marchesi, rispettivamente presidente e direttore sportivo della Quasar Massa Versilia.
«Per questo - spiegano - abbiamo deciso dopo vari consulti di sospendere la pista del ricorso e procedere invece per un esposto. È bene che si sappia quanto è successo e che non passi inosservato. Perché non si verifichi nuovamente, l'esposto sarà molto documentato ed inviato a Lega e Federazione».
Domenica ancora al Forte. «Contro Isernia abbiamo visto una Quasar spettacolare nei primi due set - dichiara Marchesi - si sono viste ottime cose, grandi progressi e soprattutto un gioco di altissimo livello. Imperativo è archiviare il rammarico per la beffa e pensare a Castellana Grotte per offrire al pubblico un match di livello».
Il fatto. Sul punteggio di 7-8 per Isernia nel secondo set, al rientro dal time-out tecnico la Quasar chiede la rotazione al segnapunti che indica una rotazione errata. La Quasar chiede conferma per ben tre volte, ma nonostante le proteste anche da parte degli scout-man a bordo campo (sia Quasar che Isernia) e dei giocatori, i direttori di gara fanno proseguire il gioco fino al 18-14 per la Quasar. A quel punto un attacco 'smonta' un'asta. Nel tempo necessario a sistemarla, il direttore tecnico verifica bene il referto di gara e al rientro in campo - ravvisato l'errore di formazione per la Quasar - si riprende a giocare sull'incredibile punteggio di 9-14 per Isernia. La Quasar preannuncia reclamo a fine gara. Ma dopo riflessioni decide di non proseguire l'iter.
Niente ricorso. «Non ci sono basi su cui appellarci: il regolamento prevede che, ravvisato l'errore, si tolgano i punti conseguiti fin da quel momento alla formazioni in fallo, ma niente dice in caso tale errore arrivi proprio da indicazione del segnapunti». A parlare sono Italo Vullo e Gianandrea Marchesi, rispettivamente presidente e direttore sportivo della Quasar Massa Versilia.
«Per questo - spiegano - abbiamo deciso dopo vari consulti di sospendere la pista del ricorso e procedere invece per un esposto. È bene che si sappia quanto è successo e che non passi inosservato. Perché non si verifichi nuovamente, l'esposto sarà molto documentato ed inviato a Lega e Federazione».
Domenica ancora al Forte. «Contro Isernia abbiamo visto una Quasar spettacolare nei primi due set - dichiara Marchesi - si sono viste ottime cose, grandi progressi e soprattutto un gioco di altissimo livello. Imperativo è archiviare il rammarico per la beffa e pensare a Castellana Grotte per offrire al pubblico un match di livello».
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