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Il Viareggio rompe il digiuno
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RISOLUTORE. Alessio Cristiani, autore del gol-partitaDopo quasi due mesi il Viareggio torna ad assaporare il gusto della vittoria. Un gol di Cristiani poco dopo la mezz'ora del primo tempo è bastato per stendere l'Arezzo che presentava in panchina il nuovo tecnicoo Galderisi. Un gol che vale oro per la classifica, il secondo in campionato per il folletto livornese, e che soprattutto arriva a spezzare un'astinenza che durava da 724' o se preferite dal 27 settembre scorso quando il Viareggio vinse per l'ultima volta (contro il Pergocrema)
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VIAREGGIO. Dopo quasi due mesi il Viareggio torna ad assaporare il gusto della vittoria. Un gol di Cristiani poco dopo la mezz'ora del primo tempo è bastato per stendere l'Arezzo che presentava in panchina il nuovo tecnicoo Galderisi. Un gol che vale oro per la classifica, il secondo in campionato per il folletto livornese, e che soprattutto arriva a spezzare un'astinenza che durava da 724' o se preferite dal 27 settembre scorso quando il Viareggio vinse per l'ultima volta (contro il Pergocrema). Ironia del destino la stessa data nella quale l'Arezzo aveva subito l'ultima sconfitta, allo "Zini" di Cremona.
Il Viareggio ha giocato la solita partita tutta grinta e determinazione ma è indubbio che a questo fattore va sommato il rientro di Barsotti e soprattutto di Mandorlini il quale ha innalzato la qualità del centrocampo viareggino dove il solito Pizza ha disputato una gara di grande intensità sradicando dai piedi degli avversari palloni in ogni zona del campo e dove Reccolani ha potuto giocare con minori assilli in fase di costruzione.
Rossi (alla centesima panchina tra i professionisti) ha presentato una squadra molto raccolta con Reccolani a fare da schermo davanti alla difesa e con Mandorlini e Pizza più avanzati a cercare di inserirsi in attacco dove il Ferrari ha svolto un lavoro massacrante a livello fisico.
Ma gli elementi che indubbiamente hanno fatto la differenza sono stati Cristiani e Martucci. I due esterni d'attacco hanno fatto venire letteralmente il mal di testa ai rispettivi dirimpettai Sereni e Music. Ogni volta che i due sono venuti in possesso del pallone la difesa amaranto è andata in affanno e proprio sull'asse Martucci-Critiani è arrivata l'azione che ha deciso la partita.
Una vittoria meritata e che non deve essere sminuita dal fatto che l'Arezzo ha fatto poco o nulla. A parte qualche iniziativa del fantasista De Oliveira (espulso nel finale) la squadra amaranto ha fatto poco o nulla creando una sola azione da gol, nel primo tempo con lo stesso giocatore portoghese, sventata alla grande da Ravaglia. L'unica occasione concessa agli ospiti da una difesa che si sta confermando una delle più solide del girone e che ha ritrovato uno dei suoi leader, Barsotti. Un segnale importante nel cammino delle zebre che ora sono attese dalla trasferta di Lecco.
Massimo Guidi
Il Viareggio ha giocato la solita partita tutta grinta e determinazione ma è indubbio che a questo fattore va sommato il rientro di Barsotti e soprattutto di Mandorlini il quale ha innalzato la qualità del centrocampo viareggino dove il solito Pizza ha disputato una gara di grande intensità sradicando dai piedi degli avversari palloni in ogni zona del campo e dove Reccolani ha potuto giocare con minori assilli in fase di costruzione.
Rossi (alla centesima panchina tra i professionisti) ha presentato una squadra molto raccolta con Reccolani a fare da schermo davanti alla difesa e con Mandorlini e Pizza più avanzati a cercare di inserirsi in attacco dove il Ferrari ha svolto un lavoro massacrante a livello fisico.
Ma gli elementi che indubbiamente hanno fatto la differenza sono stati Cristiani e Martucci. I due esterni d'attacco hanno fatto venire letteralmente il mal di testa ai rispettivi dirimpettai Sereni e Music. Ogni volta che i due sono venuti in possesso del pallone la difesa amaranto è andata in affanno e proprio sull'asse Martucci-Critiani è arrivata l'azione che ha deciso la partita.
Una vittoria meritata e che non deve essere sminuita dal fatto che l'Arezzo ha fatto poco o nulla. A parte qualche iniziativa del fantasista De Oliveira (espulso nel finale) la squadra amaranto ha fatto poco o nulla creando una sola azione da gol, nel primo tempo con lo stesso giocatore portoghese, sventata alla grande da Ravaglia. L'unica occasione concessa agli ospiti da una difesa che si sta confermando una delle più solide del girone e che ha ritrovato uno dei suoi leader, Barsotti. Un segnale importante nel cammino delle zebre che ora sono attese dalla trasferta di Lecco.
Massimo Guidi
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