Il Tirreno

Versilia

Calcio Prima Divisione

«Zebre, l'impegno non basta»

Roy Lepore
<strong>PRODEZZE INUTILI.</strong> Ravaglia, portiere del Viareggio
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PRODEZZE INUTILI. Ravaglia, portiere del Viareggio

Gol a parte - sul quale ha davvero potuto far poco - Nicola Ravaglia ha salvato in un paio di circostanze la porta del Viareggio respingendo un tiro velenoso di De Santi e un gran tiro dal limite dell'area di Ebagua

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VIAREGGIO. Gol a parte - sul quale ha davvero potuto far poco - Nicola Ravaglia ha salvato in un paio di circostanze la porta del Viareggio respingendo un tiro velenoso di De Santi e un gran tiro dal limite dell'area di Ebagua. Prodezze che però non sono riuscite ad evitare al Viareggio una sconfitta che inguaia ancor di più i bianconeri, ora penultimi in compagnia del Como con undici punti e con tre distanze di vantaggio sul fanalino Paganese.
Partiamo dal gol. Ti sei trovato l'attaccante del Varese a tu per tu e lui è riuscito a colpire il pallone di collo pieno e metterlo alle tue spalle.
«Si è inserito con una gran scelta di tempo e nello stesso tempo ha colpito bene il pallone riuscendo a tenerlo basso. Però non so se dalle immagine televisive o dalla tribuna si è potuto notare che ho sfiorato il pallone. Purtroppo però c'è il rammarico che anche questa volta siamo usciti dal campo con zero punti e con una classifica che comincia a farsi pesante».
Che occorre fare?
«Da oggi cominciare a rimboccarsi le maniche e cercare di capire quali siano le problematiche soprattutto in campo, perchè a questo punto dobbiamo cominciare a fare qualcosa».
Mister Rossi dice che dovete prendere esempio dal varesino Osuji, classe '90, che malgrado l'età ha dimostrato di avere personalità e malizia. Forse sono questi alcuni dei limiti che ci sono nel vostro gruppo.
«Mi ricordo quello che ci diceva a Cesena l'anno scorso mister Bisoli a noi giovani. Ovvero che coloro che volevano far bene in questa categoria dovevano crescere in fretta e ascoltare e fare tesoro dei consigli dei giocatori più esperti. Non è la serie A o la serie B, ma la Prima Divisione è comunque un campionato spietato. I giovani devono capire questa cosa: bisogna crescere in fretta, smaliziarci rapidamente, perchè sennò qui non ti perdona nessuno».
Da oggi si riparte con la testa subito concentrata sull'Arezzo, altra formazione di elite di questo torneo.
«Contro ogni avversario l'impegno da parte nostra non manca. Anche contro il Varese c'è chi ha finito con i crampi, chi è uscito dal campo stremato per avere corso avanti e indietro per il campo. Purtroppo però occorre il gol per risollevarsi ed è quello che in queste settimane sta mancando».
Dall'anno scorso ad oggi per te è cambiato l'approccio alle gare: da vincere un campionato stai lottando per la salvezza.
«Per crescere ci vogliono anche queste situazioni. Cercherò insieme a tutti i miei compagni di centrare l'obiettivo che si è prefissata la società. E siamo tutti convinti di riuscirci».

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