Sicurezza
Calcio C1
Fiale, un'inutile incornata
Roy Lepore
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IL GOL ANNULLATO. Cristiani (in fuori gioco) spinge in rete il colpo di testa di FialeCapitan Fiale ci aveva provato con un colpo di testa dei suoi. E forse la palla sarebbe anche entrata da sola nella porta del Varese. Ma il tocco di Cristiani (in fuorigioco?) che ha spinto la palla in rete ha fatto scattare la bandierina dell'assistente dell'arbitro. E così niente pareggio e altre occasioni per recriminare
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VIAREGGIO. Capitan Fiale ci aveva provato con un colpo di testa dei suoi. E forse la palla sarebbe anche entrata da sola nella porta del Varese. Ma il tocco di Cristiani (in fuorigioco?) che ha spinto la palla in rete ha fatto scattare la bandierina dell'assistente dell'arbitro. E così niente pareggio e altre occasioni per recriminare.
Quando hai capito che c'era bisogno anche di voi difensori ti sei spinto in avanti per cercare il gol. E per poco non arrivava la tanto attesa rete che manca da 691 minuti.
«E' uno dei tanti schemi che proviamo in allenamento: punizione tesa di Reccolani ad attraversare l'area avversaria per l'arrivo da dietro dei saltatori pronti a colpire di testa».
Ed era riuscito tutto. Peccato che sia stato annullato il gol per la posizione dubbia di Cristiani.
«Purtroppo non ce ne va bene una. Facciamo fatica a trovare la rete, una volta che ci siamo riusciti ce l'annullano. Ormai questo è un momento davvero grigio nel quale non gira proprio nulla per il verso giusto».
Dovete reagire e trovare la forza per scuotervi, perché il torneo è ancora lungo e avete la possibilità di riguadagnare posizioni.
«Noi ci speriamo, perchè vogliamo la salvezza. Ogni domenica però siamo a commentare le solite partite anche se contro un avversario forte come il Varese siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco ed è questo che deve far riflettere per il futuro».
Il rammarico è quello che da mesi state giocando senza elementi importanti che avrebbero creato problemi a qualunque squadra di questo girone. Eppure fino a qualche settimana fa eravate fuori dalla zona play out.
«E' arrivato poi il ciclo nel quale sono continuati a mancare i giocatori, ed altre assenze si sono aggiunte. In più non abbiamo trovato il gol, pur costruendo diverse occasioni nell'arco della partita. Alla fine poi in alcune gare, come per beffa, è arrivata anche la sconfitta».
Dal capitano Lorenzo Fiale e dai giocatori più esperti dello spogliatoio deve partire la carica per non arrendersi, perchè arriverà anche il momento in cui qualcosa di buono può accadere anche per voi.
«Non molliamo, questo è sicuro. Soprattutto per coloro che ci continuano a seguire, ma soprattutto per noi, per la società. Siamo i primi a volere la Prima Divisione che abbiamo inseguito ed ora che l'abbiamo conquistata perderla sarebbe davvero una brutta cosa».
Quando hai capito che c'era bisogno anche di voi difensori ti sei spinto in avanti per cercare il gol. E per poco non arrivava la tanto attesa rete che manca da 691 minuti.
«E' uno dei tanti schemi che proviamo in allenamento: punizione tesa di Reccolani ad attraversare l'area avversaria per l'arrivo da dietro dei saltatori pronti a colpire di testa».
Ed era riuscito tutto. Peccato che sia stato annullato il gol per la posizione dubbia di Cristiani.
«Purtroppo non ce ne va bene una. Facciamo fatica a trovare la rete, una volta che ci siamo riusciti ce l'annullano. Ormai questo è un momento davvero grigio nel quale non gira proprio nulla per il verso giusto».
Dovete reagire e trovare la forza per scuotervi, perché il torneo è ancora lungo e avete la possibilità di riguadagnare posizioni.
«Noi ci speriamo, perchè vogliamo la salvezza. Ogni domenica però siamo a commentare le solite partite anche se contro un avversario forte come il Varese siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco ed è questo che deve far riflettere per il futuro».
Il rammarico è quello che da mesi state giocando senza elementi importanti che avrebbero creato problemi a qualunque squadra di questo girone. Eppure fino a qualche settimana fa eravate fuori dalla zona play out.
«E' arrivato poi il ciclo nel quale sono continuati a mancare i giocatori, ed altre assenze si sono aggiunte. In più non abbiamo trovato il gol, pur costruendo diverse occasioni nell'arco della partita. Alla fine poi in alcune gare, come per beffa, è arrivata anche la sconfitta».
Dal capitano Lorenzo Fiale e dai giocatori più esperti dello spogliatoio deve partire la carica per non arrendersi, perchè arriverà anche il momento in cui qualcosa di buono può accadere anche per voi.
«Non molliamo, questo è sicuro. Soprattutto per coloro che ci continuano a seguire, ma soprattutto per noi, per la società. Siamo i primi a volere la Prima Divisione che abbiamo inseguito ed ora che l'abbiamo conquistata perderla sarebbe davvero una brutta cosa».
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