Sicurezza
Il Viareggio non riesce a segnare
Viareggio, il male oscuro è il gol
dal nostro inviato
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VOLITIVO. Cristiani in azione offensivaSei gare senza segnare un solo gol. Il «male oscuro» del Viareggio sta tutto qui. La squadra gioca, costruisce, si difende con ordine, ma poi non riesce a concretizzare quanto di buono fa vedere fino all'area di rigore avversaria
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BUSTO ARSIZIO. Sei gare senza segnare un solo gol. Il «male oscuro» del Viareggio sta tutto qui. La squadra gioca, costruisce, si difende con ordine, ma poi non riesce a concretizzare quanto di buono fa vedere fino all'area di rigore avversaria. È successo così anche contro la Pro Patria. A differenza di sette giorni prima contro la capolista Novara fermata sullo 0-0, a Busto Arsizio i padroni di casa sono riusciti a violare la porta bianconera. E così il Viareggio è incappato nella quinta sconfitta stagionale. Un ko pesantissimo sia perché rimediato contro una diretta concorrente per la salvezza, sia perché molte delle altre pericolanti del girone ieri hanno raccolto punti preziosi, cacciando il Viareggio in terz'ultima posizione. E caricando le prossime due sfide casalinghe contro Varese e Arezzo di nuovi, inquietanti significati.
Ma torniamo alla sfida con la Pro Patria. L'infermeria bianconera è piena e lascia ben pochi spazi di scelta a Leonardo Rossi. Ma mentre in difesa il tecnico bianconero si affida al quartetto che ha fermato la corazzata Novara, a centrocampo mischia le carte in tavola preferendo a sorpresa Brini Ferri a Martucci. Davanti, invece, Ferrari cerca di tenere alto il baricentro della squadra supportato sulle corsie esterne da Costantino e Cristiani. Non va molto meglio in casa della Pro, infarcita a sua volta di assenze importanti. Vincenzo Cosco, però, fa subito debuttare dal primo minuto il neoacquisto Eder Baù. Il primo tempo si gioca sul filo dell'equilibrio. La Pro Patria, reduce dalla brutta sconfitta di Cremona, cerca di spingere fin dai primi minuti, ma il Viareggio è bravo ad alleggerire e ripartire in contropiede. Anzi, le occasioni più ghiotte nei primi 45 minuti sono proprio di marca bianconera, con Costantino e Cristiani che si procurano due palle-gol ma che al momento di concludere sono troppo precipitosi e gettano alle ortiche il possibile vantaggio. Nella ripresa Cosco cerca di dare maggior pressione alla manovra lombarda inserendo Urbano al posto di Baù e Bruccini per Paponetti. È proprio quest'ultimo al 28' (un minuto dopo essere entrato) a firmare il gol partita avventandosi su un cross tagliando e facendosi beffa della difesa.
Il Viareggio prova a scuotersi, rischia anche di prendere il secondo gol su contropiede, ma costruisce azioni su azioni. Di fronte alla porta, però, è inconsistente.
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