Il Tirreno

Versilia

Prima Divisione

A Marolda l'Oscar della sfortuna

Roy Lepore
<strong>SPALLA KO.</strong> Marolda viene portato via in barella
◗
SPALLA KO. Marolda viene portato via in barella

Mi sembra tutto un incubo: fino ad ora alla spalla non ho mai avuto guai Ho sentito un gran dolore e per poco non svenivo

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Viste le assenze, probabilmente non vincerà la classifica dei cannonieri. Tommaso Marolda, attaccate del Viareggio, ha però già vinto la classifica della sfortuna. Il «bomber» - dopo essere rientrato in squadra un mese dopo l'infortunio alla spalla sinistra rimediato col Pergocrema - domenica ad Alessandria si è infortunato alla spalla destra e adesso ne avrà come minimo per un mese. Tre settimane infatti dovrà rimanere fasciato, poi sarà sottopposto ad una risonanza magnetica per capire quando potrà tornare a disposizione di mister Rossi.
Cosa stai provando in questo momento particolarmente difficile della tua carriera?
«Un senso di incredulità perchè prima di quest'anno non avevo mai avuto nessuno problema alle spalle. Nel giro di breve tempo sono stato costretto a dovermi fermare due volte e mi dispiace tantissimo anche per la squadra».
Cosa è accaduto di preciso?
«Non ricordo se mi è caduto sopra un avversario, oppure in un contrasto sono finito a terra sbattendo la spalla. Ho sentito un dolore tremendo e per poco non svenivo. Il dottor Cupisti, assistito dal massaggiatore Viscardo, mi ha rimesso la spalla a posto in campo, poi sono andato all'ospedale di Alessandria dove mi hanno bloccato l'arto. Purtroppo non ci voleva questo imprevisto, ero convinto che mi avessero fischiato a favore un calcio di rigore ed invece...».
Oltre al tuo infortunio, c'è stato anche quello di Barsotti in una domenica in cui il portiere avversario ha compiuto almeno tre miracoli negandovi il gol che avrete ampiamente meritato.
«Non riesco a darmi ancora una spiegazione per i palloni che è riuscito a neutralizzare. Inoltre ho colpito anche un palo, ma ero in una posizione defilata, non sono riuscito a vedere bene lo specchio della porta. Non siamo assistiti per nulla dalla fortuna, perchè quella di Alessandria era senza dubbio una partita che avremmo meritato di vincere».
Speriamo che la serie degli infortuni si interrompa, perché altrimenti avrete bisogno di una benedizione.
«Siamo stati bersagliati dalla malasorte indipendentemente dal mio caso personale, però dall'inizio del campionato fino ad oggi sono stati troppi gli infortuni che hanno condizionato il nostro cammino. Avremmo meritato almeno un paio di punti in più in classifica che non sono arrivati per svariate circostanze sfavorevoli. Spero adesso che a Ferrari non gli annullino gol validi come è accaduto nelle precedenti partite».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa