Calcio
Le zebre ci credono, ma senza esagerare
Roy Lepore
Si ritorna subito in campo, oggi il Viareggio è di scena al «Lungobisenzio» per la Coppa Italia, ospite del Prato, ma senza tifosi al seguito. Il regolamento prevede che oggi venga stabilito chi fra le due squadre procederà il cammino nella manifestazione.
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VIAREGGIO. Appena il tempo di smaltire la sconfitta per 1-0 subita a Perugia, e si ritorna subito in campo. Oggi (inizio alle 15) il Viareggio è di scena al «Lungobisenzio» per la Coppa Italia, ospite del Prato, ma senza tifosi al seguito. La colpa è dei lavori di adeguamento dell'impianto pratese alle norme sulla sicurezza, che non sono stati conclusi.
Il regolamento prevede che oggi venga stabilito chi fra le due squadre procederà il cammino nella manifestazione. In caso di parità al termine dei minuti regolamentari, si giocheranno due tempi di 15' ciascuno, e qualora perdurasse questa situazione verranno calciati i rigori.
A causa dei soliti infortuni, mister Rossi si trova ancora con una rosa ridotta ai minimi termini e per non rischiare di avere altri eventuali imprevisti ha deciso di dare spazio a chi ha giocato di meno. Sono indisponibili per infortunio Taormina, Marolda e Fommei: quest'ultimo, dopo la ricaduta per il guaio muscolare ne avrà ancora per quasi un mese. Da Perugia è tornato con una botta ad una coscia e ad un gomito anche il portiere Ravaglia, che viene gestito negli allenamenti in questi giorni in vista della lunga e difficile trasferta di domenica a Pagani.
A complicare ulteriormente le cose, poi, c'è stata l'impossibilità di tesserare il difensore Del Tongo per mancanza dello svincolo da parte del Picchi Livorno, la sua ex squadra. Un elemento in più che avrebbe consentito a Leonardo Rossi di far riposare qualcuno dei suoi giocatori utilizzandolo oggi.
In porta giocherà Babbini, come nelle precedenti gare di Coppa Italia, con Benassi a destra e Briotti a sinistra, Panariello e Castaldo centrali. In mezzo al campo agiranno Anzilotti, Andreulli, Brini Ferri e Costantino. In attacco Ferrari e Davini.
È una formazione diversa da quella che gioca la domenica con alcune eccezioni, ma le scelte sono obbligate per non rischiare altre ricadute, visto che ci sono alcuni giocatori non al top della condizione.
«Nonostante le novità non vogliamo fare brutta figura - dice mister Rossi - intendiamo onorare questa manifestazione. Allo stesso tempo non possiamo permetterci di non pensare al campionato».
Anche il direttore generale Andrea Gazzoli ribadisce le intenzioni della società di passare il turno. «È una possibilità in più che abbiamo per utilizzare gli elementi che giocano di meno - spiega Gazzoli - e magari per far giocare chi deve recuperare dagli infortuni».
Il regolamento prevede che oggi venga stabilito chi fra le due squadre procederà il cammino nella manifestazione. In caso di parità al termine dei minuti regolamentari, si giocheranno due tempi di 15' ciascuno, e qualora perdurasse questa situazione verranno calciati i rigori.
A causa dei soliti infortuni, mister Rossi si trova ancora con una rosa ridotta ai minimi termini e per non rischiare di avere altri eventuali imprevisti ha deciso di dare spazio a chi ha giocato di meno. Sono indisponibili per infortunio Taormina, Marolda e Fommei: quest'ultimo, dopo la ricaduta per il guaio muscolare ne avrà ancora per quasi un mese. Da Perugia è tornato con una botta ad una coscia e ad un gomito anche il portiere Ravaglia, che viene gestito negli allenamenti in questi giorni in vista della lunga e difficile trasferta di domenica a Pagani.
A complicare ulteriormente le cose, poi, c'è stata l'impossibilità di tesserare il difensore Del Tongo per mancanza dello svincolo da parte del Picchi Livorno, la sua ex squadra. Un elemento in più che avrebbe consentito a Leonardo Rossi di far riposare qualcuno dei suoi giocatori utilizzandolo oggi.
In porta giocherà Babbini, come nelle precedenti gare di Coppa Italia, con Benassi a destra e Briotti a sinistra, Panariello e Castaldo centrali. In mezzo al campo agiranno Anzilotti, Andreulli, Brini Ferri e Costantino. In attacco Ferrari e Davini.
È una formazione diversa da quella che gioca la domenica con alcune eccezioni, ma le scelte sono obbligate per non rischiare altre ricadute, visto che ci sono alcuni giocatori non al top della condizione.
«Nonostante le novità non vogliamo fare brutta figura - dice mister Rossi - intendiamo onorare questa manifestazione. Allo stesso tempo non possiamo permetterci di non pensare al campionato».
Anche il direttore generale Andrea Gazzoli ribadisce le intenzioni della società di passare il turno. «È una possibilità in più che abbiamo per utilizzare gli elementi che giocano di meno - spiega Gazzoli - e magari per far giocare chi deve recuperare dagli infortuni».
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