Il dolore
Prima Divisione
Ravaglia formato gladiatore
Roy Lepore
◗
Il portierone Nicola RavagliaIl gol di Ferrari? Quando giochi in una matricola e arrivi in uno stadio importante come il Curi puoi anche aspettartelo...
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VIAREGGIO. È rimasto in campo, nonostante due botte, a una coscia e a un gomito, subite nel corso della partita. Pur sconfitto dalla rete di Menassi nella ripresa per l'1-0 finale per il Perugia, il Viareggio si è battuto bene e Nicola Ravaglia è stato uno tra i migliori. Stamani si sottoporrà a un'ecografia alla coscia. Superlativo il suo intervento al 33' del primo tempo su Bonomi deviando in angolo un pallone che sembrava già diretto all'angolino basso alla sua sinistra.
Un buon Ravaglia, ma non è bastato per evitare la sconfitta al "Renato Curi" di Perugia. Perché?
«Mi dispiace avere perso in questo modo perché siamo stati in grado di tenere testa a una delle squadre che lotteranno fino in fondo per vincere il campionato».
L'inizio era stato positivo per voi, perché avevate trovato il gol con Ferrari che non è stato convalidato per fuori gioco, che avrebbe potuto indirizzare la gara senza dubbio su un altro binario.
«Mi dispiace per Nicola perché non è la prima volta che è protagonista sfortunato di situazioni simili. La gara per noi sarebbe stata diversa».
Hai riportato due contusioni, alla coscia ed al braccio, ma sei rimasto in campo lo stesso.
«Nel primo caso l'arbitro mi ha detto che è stato un mio compagno a finirmi addosso, ecco perchè non l'ha ammonito come avevo richiesto. Nell'azione si sarebbe potuto fermare senza venirmi contro, quando ha visto che stavo uscendo. Nel secondo caso sono stato colpito ad un braccio e non è stato preso nessun provvedimento».
A certe situazioni ambientali ci sei abituato, visto che hai giocato a Cesena di fronte a tanta gente. Non credi che comunque certe decisioni arbitrali lascino un po' perplessi?
«Quando giochi in stadi blasonati come quello di Perugia e arriva la "matricola" Viareggio c'è da aspettarsi anche certe situazioni come sono capitate a noi».
Sul gol che ha deciso l'incontro vi siete trovati Menassi che è spuntato dietro tutti in area e da pochi passi ti ha superato.
«È apparso all'improvviso ed è stato bravo nel controllare il pallone con il petto, poi ha fatto partire una conclusione forte sulla quale non ho potuto fare nulla».
Adesso tornate in campo subito domani a Prato per la Coppa Italia e poi vi attende la trasferta lontana di Pagani.
«Speriamo in entrambe le prossime gare di raccogliere qualcosa. Tornando alla bella cornice di pubblico di Perugia sarebbe bello che con le dovute proporzioni anche allo stadio dei Pini ci fosse un po' più di gente ad incoraggiarci».
Un buon Ravaglia, ma non è bastato per evitare la sconfitta al "Renato Curi" di Perugia. Perché?
«Mi dispiace avere perso in questo modo perché siamo stati in grado di tenere testa a una delle squadre che lotteranno fino in fondo per vincere il campionato».
L'inizio era stato positivo per voi, perché avevate trovato il gol con Ferrari che non è stato convalidato per fuori gioco, che avrebbe potuto indirizzare la gara senza dubbio su un altro binario.
«Mi dispiace per Nicola perché non è la prima volta che è protagonista sfortunato di situazioni simili. La gara per noi sarebbe stata diversa».
Hai riportato due contusioni, alla coscia ed al braccio, ma sei rimasto in campo lo stesso.
«Nel primo caso l'arbitro mi ha detto che è stato un mio compagno a finirmi addosso, ecco perchè non l'ha ammonito come avevo richiesto. Nell'azione si sarebbe potuto fermare senza venirmi contro, quando ha visto che stavo uscendo. Nel secondo caso sono stato colpito ad un braccio e non è stato preso nessun provvedimento».
A certe situazioni ambientali ci sei abituato, visto che hai giocato a Cesena di fronte a tanta gente. Non credi che comunque certe decisioni arbitrali lascino un po' perplessi?
«Quando giochi in stadi blasonati come quello di Perugia e arriva la "matricola" Viareggio c'è da aspettarsi anche certe situazioni come sono capitate a noi».
Sul gol che ha deciso l'incontro vi siete trovati Menassi che è spuntato dietro tutti in area e da pochi passi ti ha superato.
«È apparso all'improvviso ed è stato bravo nel controllare il pallone con il petto, poi ha fatto partire una conclusione forte sulla quale non ho potuto fare nulla».
Adesso tornate in campo subito domani a Prato per la Coppa Italia e poi vi attende la trasferta lontana di Pagani.
«Speriamo in entrambe le prossime gare di raccogliere qualcosa. Tornando alla bella cornice di pubblico di Perugia sarebbe bello che con le dovute proporzioni anche allo stadio dei Pini ci fosse un po' più di gente ad incoraggiarci».
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